EICMA, dai nostri inviati Marco Corradi e Federico Mariani

Samuele Bernardini, pilota MX2 di TM si è concesso ai nostri microfoni. Il giovane pilota, infortunatosi al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, ha parlato del suo recupero e del suo futuro in quella che sarà l’ultima stagione in MX2 prima del passaggio obbligato in MXGP. Di seguito l’intervista.

Ciao Samuele. Innanzitutto come stai? Come procede il recupero dopo l’infortunio al ginocchio?

“Ho fatto la visita la scorsa settimana è il dottore mi ha dato l’ok. Adesso aspetto un altro paio di giorni per proseguire la preparazione e far recuperare il muscolo, dopodiché penso che per fine novembre o inizio dicembre dovrei tornare sulla moto”.

A proposito dell’infortunio: quanto è difficile per un pilota di Motocross recuperare da questo tipo di infortunio?

“Quando si tratta di spalle e ginocchia il recupero è lungo e doloroso e occorre molta pazienza anche perché quando rimonti non è più come prima. Bisogna lavorare duramente. Spero di riprendere la condizione e migliorare. Dovrò iniziare da zero”.

L’infortunio ha spezzato un inizio di stagione bellissimo: avevi vinto una manche in Indonesia ed eri arrivato secondo nel Gran Premio. Inoltre, eri stabilmente  tra i primi otto. Ci sono tanti rimpianti per questo 2017…

“Sì, dispiace. Ma gli infortuni fanno parte del gioco. Adesso spero di tornare il più presto possibile e di cercare di migliorare”.

Dove devi migliorare per fare il salto di qualità?

“Dobbiamo lavorare nei 30/40 minuti e di stare sempre a quel livello alto senza avere cali di concentrazione”.

Ieri  con Andrea Verona si parlava di come TM sia una moto già costruita per le gare e molto facile da mettere a punto. Vale anche per il Motocross?

“Sì, è una moto già pronta per fare competizioni ad alti livelli”.

Qual è il tuo obiettivo per il 2018?

“Quello di rientrare e stare subito dalle prime gare con i primi e di crescere gara dopo gara e di concludere tra i primi cinque o perché no, tra i primi tre. Chi lo sa”.

Ultimissima domanda: questo sarà il tuo ultimo mondiale in MX2 perché dall’anno prossimo sarai costretto a salire in MXGP. Molti piloti si lamentano di questa regola perché temono di non trovare una moto per la classe superiore. Tu cosa ne pensi?

“Bisogna salire in quattro e mezzo molto giovani e in questo momento è difficile trovare un team perché ci sono molti piloti quindi bisogna sudare. Tutto dipende dai risultati. Comunque, questa è la regola e dobbiamo adeguarci”.

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  1. […] e finiscono con l’andare a contatto due volte regalando la leadership iniziale a Samuele Bernardini. Buonissima partenza del pilota TM, che sta davanti finchè la condizione fisica tiene e poi cede […]

  2. […] d’Italia che vedono tantissimi italiani e tantissimi giovani tra i 52 iscritti della MX2: Samuele Bernardini potrà ritagliarsi uno spazio importante viste le tante assenze e la velocità mostrata prima […]

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