Nata per innovare, nata per emozionare e… far discutere: la nuova monoposto della Formula E era destinata ad essere tremendamente innovativa, e l’avevamo già capito dai rendering visti nei giorni scorsi, che facevano pensare a una monoposto liberamente tratta dalla notissima Batmobile. La presentazione ufficiale della vettura della Gen2, avvenuta online in attesa del disvelamento reale al Salone di Ginevra (8-18 marzo) per questioni di title sponsor della serie elettrica (ABB è svizzera), ha sorpreso ulteriormente gli appassionati e gli addetti ai lavori, che si sono entusiasmati per lo stile accattivante e ”arrogante” della monoposto che correrà nel 2018-19 e verrà provata a breve dai collaudatori dei vari team.

La grande novità sarà tecnologica, dato che le batterie McLaren saranno decisamente più potenti di quelle attuali e genereranno 54kWh, ospitando 209 cellette e garantendo maggior durata rispetto all’attuale versione fornita da Williams: si parla di una batteria che svilupperà 340cv in qualifica e 300 in gara, aumentando la potenza delle monoposto e soprattutto abolendo definitivamente il cambio-auto. Le nuove batterie dureranno per tutta la corsa, ma soprattutto a detta dei piloti e di quel Lucas di Grassi che è il punto di riferimento dell’intera serie green, la vettura costruita dalla Spark Technologies con telaio Dallara sfiorerà i 300km all’ora in rettilineo, andando così a far ricredere tutti quegli scettici che si lamentavano delle basse velocità delle monoposto utilizzate nel campionato elettrico. Oltre alla potenza, il design: le ruote sono semicoperte da una carrozzeria molto fasciante rispetto alle monoposto tipiche della F1, che ricorda addirittura quella dell’endurance, ma soprattutto siamo in presenza di un alettone anteriore più ribassato e di due alette oblique al posteriore che vanno a rendere la vettura bellissima (e identica alla Batmobile!), ma soprattutto a canalizzare il flusso d’aria nel grande diffusore posteriore. L’idea è quella di massimizzare l’aerodinamica e, insieme all’aumento di potenza, raggiungere così i 300km/h, ma soprattutto di creare l’effetto suolo e maggior spettacolo: la nuova monoposto avrà anche Halo, imposto dalla FIA per il 2018-19, e questa rivoluzione delle vetture verosimilmente porterà a delle variazioni nel circuiti.

Secondo di Grassi ”queste monoposto non possono girare sui tracciati attuali, andrebbero allungati i rettilinei fino a 700-800m e allargati i circuiti per evitare guai, perchè queste monoposto sono più performanti e difficili da guidare”. I piloti sono soddisfatti da questa spettacolare rivelazione che, parola di Agag (CEO di Formula E), ”spezza la consuetudine e ci regala un look futuristico”, ma c’è chi si aspettava di meglio: secondo Nick Heidfeld, ”si poteva osare maggiormente nell’aerodinamica e nel disegno della vettura, e inoltre sarà difficile gestire un auto senza ala posteriore”. E inoltre alcuni team si sono lamentati del fatto che questa carrozzeria fasciante va a ridurre del 25% lo spazio per i possibili sponsor: insomma, anche una vettura così rivoluzionaria e bella (anche se di difficile interpretazione sino ai primi test) divide e crea polemiche, come spesso capita all’interno di una Formula E sempre più proiettata verso il futuro. La pista darà il responso definitivo sulla vettura Gen2, e chissà che tutti i dubbi non vengano spazzati via dopo i primi giri.

Intanto, gustatevi qualche foto direttamente dal twitter di Formula E.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *