Quest’oggi compie 28 anni la seconda guida della Mercedes-AMG Petronas Motorsport, quel Valtteri Bottas che è stato chiamato da Toto Wolff (suo agente, un dettaglio non trascurabile) a sostituire Nico Rosberg dopo il ritiro improvviso dell’iridato 2016: Bottas arriva in F1 piuttosto tardi, sostituendo per un breve periodo Bruno Senna nel 2012 e diventando pilota ufficiale Williams Martini Racing nel 2013. Il debutto è da dimenticare, con soli 4 pti nel Mondiale di quell’anno, ma il campionato seguente è da urlo: Valtteri ottiene 6 podi con la vettura motorizzata Mercedes, giungendo 2° a Silverstone e in Germania, e chiude al 4° posto nella generale, raggiungendo quota 186 punti.

Il 2015 è di tono minore, con due soli terzi posti (e 136 punti), il 2016 invece vede il finnico guidare una Williams poco competitiva e conquistare il nuovo podio (3°) in Canada: gli 85 punti ottenuti in quella stagione, sommata all’affidabilità nella guida e alla certezza che sarebbe stato una buona seconda guida, gli valgono il passaggio in Mercedes.

Sin qui il 2017 l’ha visto trionfare a Sochi e Spielberg, e conquistare in tutto 8 podi: Bottas al momento è terzo nel Mondiale con 179 pti, e (nonostante qualche follia del muretto-Mercedes, v. Budapest) si sta rivelando un’ottima seconda guida.

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