Un pilota di altissimo livello, capace di competere coi migliori della MX2 e della MX: chi ha seguito il Mondiale motocross sin dai tempi di Stefan Everts e dall’iniziale esplosione di Antonio Cairoli, sicuramente si ricorderà di Ben Townley e delle sue fantastiche abilità.
 
Townley, nato il 12 dicembre 1984 a Taupo (NZL), lega inizialmente la sua carriera al motocross europeo, ottenendo ottimi risultati sin dalla stagione 2002, quando a soli 18 anni chiude al 2° posto nel GP d’Olanda. La crescita del neozelandese è costante, e nel 2004 arriva il primo (e unico) titolo mondiale, ottenuto nella MX2 battendo (con moto KTM) un giovane Antonio Cairoli: BT101, questo il suo acronimo, vincerà tantissime gare, arrivando in MX1 l’anno seguente con un grande slancio e riuscendo a lottare con sua maestà Stefan Everts. Sarà proprio Ben, insieme al connazionale Coppins, a rendere dura la vita al campione belga, chiudendo terzo nel Mondiale e ottenendo grandi risultati: il Motocross delle Nazioni 2005 rappresenterà poi il punto di svolta della sua carriera, con le vittorie contro i maestri americani e la consapevolezza di poter andare ”oltre” il motocross europeo.
 
Ben si trasferisce dunque negli USA, vince dei titoli e molte prove dell’AMA Supercross e soffre per gli infortuni, che lo portano a dire basta nel 2013, ma il ”sacro fuoco” è ancora forte dentro di lui, e allora rieccolo nell’MXoN 2015: Townley torna a vestire la maglia della Nuova Zelanda, ottiene un 6° e un 2° posto nelle due manches disputate e poi svela al mondo i suoi piani per il 2016, tornare a correre nella MXGP e vincere il titolo. La nuova sfida prevede il passaggio nella Suzuki ufficiale, con il numero 8, e la speranza di ”vincere tante gare e lottare con Cairoli e gli altri” (parole sue, lo intervistammo a fine 2015), ma non porta agli esiti sperati: BT fatica ad adattarsi al ”nuovo” motocross, e ottiene solo un podio nel suo ritorno in Europa. Il 2° posto in Thailandia sembra essere l’inizio di qualcosa di bellissimo, ma in realtà resta solo un’epifania del vecchio Ben: Townley prosegue la sua stagione con qualche piazzamento (7° posto), e poi arrivano gli infortuni, che lo tagliano fuori dal GP italiano in poi.
 
Suzuki lo sostituisce con Jasikonis e non lo conferma per il 2017, e dunque che fine ha fatto Ben Townley? Negli ultimi mesi l’abbiamo avvistato nel campionato neozelandese (vinto a mani basse) e in altre corse locali, e tutto sembra far intendere che abbia lasciato anche il Supercross USA: Ben non prenderà parte neppure al Motocross delle Nazioni 2017, e chissà che questo stallo non sia l’anticamera di un nuovo ritiro…
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  1. […] 85cc, e poi nel 2002 eccolo a comporre il Dream Team di KTM Vangani Racing, nel quale gareggia con Ben Townley e Tanel Leok e ottiene il suo primo podio. Le vere soddisfazioni, però, arriveranno negli anni […]

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