Jorge Lorenzo

“Ave Cesare! I piloti della MotoGP ti salutano”. Così sembra dire Jorge Lorenzo, camuffato da centurione romano dopo la vittoria a Misano nel 2007. Il campione maiorchino, re del 2006 nella 250cc, domina anche la stagione successiva. Nonostante la strenua resistenza di Andrea Dovizioso, il centauro spagnolo, forte anche di una Aprilia perfetta, si impone nelle prime gare e costringe l’italiano ad un estenuante inseguimento. Il Mondiale si riapre a Donington, quando il ritiro di Lorenzo rimette in corsa “Dovi”. Tuttavia, già dalla gara successiva, il maiorchino riprende a macinare successi e la vetta si allontana per il forlivese. Alla vigilia della gara di Misano, il pilota romagnolo ha 22 punti di svantaggio. Non un gap irrecuperabile, ma certamente preoccupante. La gara del circuito della Riviera risulta decisiva per le sorti della contesa iridata ed il numero 1 della categoria si fa trovare pronto. Jorge tira fuori dal cilindro un week end perfetto, culminato con una gara da urlo. Traiettorie perfette, giri veloci senza alcuna sbavatura. Vittoria davanti ad Hiroshi Aoyama e Hector Barbera e soprattutto 25 pesantissimi punti che si sommano allo zero in casella di Dovizioso. È la svolta della stagione. Forte delle 47 lunghezze di vantaggio sul diretto inseguitore, Lorenzo va in fuga in classifica e non verrà più ripreso, un po’ come gli accade in una gara qualsiasi. Per la festa mondiale bisognerà attendere il GP della Malesia, ma, nel frattempo, il campione spagnolo si è dilettato a modo suo, esultando per un week end da vero gladiatore romano.

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