Colpi di scena a ripetizione nella Moto2. La pioggia diventa protagonista e falcidia la categoria di mezzo con diverse cadute dovute dall’asfalto reso sempre più viscido ed insidioso. Normale che la gara non risulti spettacolare, ma condizionata dalla paura di sbagliare. Vince Dominique Aegerter. Per lo svizzero si tratta della seconda vittoria in carriera. Il primo centro risaliva addirittura alla stagione 2014, sempre in una corsa inzuppata dal maltempo (allora fu Sachsering). Anche la Suter torna a festeggiare dopo tre anni, dal primato di Valencia. Alle spalle dell’elvetico si piazza  il connazionale Thomas Lüthi, che con il secondo posto ed il contemporaneo ritiro di Franco Morbidelli, riapre il Mondiale, portandosi a soli 9 punti di distanza dall’italiano, sempre in testa. Un colpo di scena nella giornata delle sorprese. Inevitabile che ora si aprano scenari inattesi alla vigilia, facendo traballare le certezze che il capoclassifica si era costruito durante la stagione. Terza posizione per Hafizh Syahrin: il pilota malese si conferma velocissimo in situazioni di perdite di aderenza. L’Italia si lecca le ferite per il KO di Morbidelli, ma sorride per il quarto posto di Francesco Bagnaia, bravo a precedere sul traguardo due astri nascenti come Brad Binder e Fabio Quartararo. Settima piazza per l’ex campione del mondo Sandro Cortese, davanti a Simone Corsi. Il pilota romano può recriminare con sé stesso per l’errore all’ultima curva che gli è costato un ottimo quinto posto. Dodicesima piazza per Alex De Angelis. Purtroppo, non terminano la gara il poleman Mattia Pasini, Lorenzo Baldassarri e Luca Marini. Solamente sedici i riders al traguardo.

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