Fine anni ’90 e inizio anni Duemila: il Motomondiale è un feudo italiano, e i piloti di talento sono tantissimi: uno di loro, uno tra coloro che hanno raccolto meno di quanto meritassero, è sicuramente Stefano Perugini, che quest’oggi compie 43 anni.

La carriera del pilota italiano, campione europeo 125 nel 1993, decolla l’anno seguente, quando Perugini fa il suo esordio nel Mondiale con Aprilia: la prima stagione completa gli regala 5 podi, con due secondi posti e tre terzi, e Perugini vanta un mix di costanza e miglioramenti anno dopo anno. Il suo climax arriva nel 1996, quando ottiene tre successi nella 125 e chiude 6° nel Mondiale: il passaggio in 250 sembra consequenziale, ed ecco l’approdo nella classe superiore nel 1997. L’avventura con Aprilia non è pari a quelle con Honda, che fruttano qualche podio e un 7° e un 5° posto nei mondiali 1998 e 1999.

Stefano Perugini, però, non si sente completamente a suo agio nella 250, e allora ecco il ritorno in 125 con l’Aprilia del team Abruzzo Racing: un’esperienza che frutta due vittorie e quattro podi totali, oltre al 4° posto nel Mondiale. Sembra l’occasione di una vita, ma Stefano Perugini decide di cogliere al volo l’opzione della Gilera, rientrata nel Mondiale da pochi anni: il team italiano fatica parecchio, Stefano Perugini ottiene pochi risultati e di fatto esce dal giro, non trovando una moto per l’annata seguente e venendo costretto al ritiro. Si chiude così, a 30 anni e con ancora molto da dare, la carriera di un pilota capace di vincere 5 GP e ottenere 19 podi, che oggi compie 43 anni.

 

 

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