Il Re è tornato. Dopo due anni sfortunati, Antonio Cairoli è nuovamente Campione del Mondo. E per la nona volta, due delle quali in MX2 e ben sette in MX1. Un risultato incredibile, che lo proietta ancor di più nella leggenda di questo sport. Ora è secondo nella classifica dei plurivincitori di sempre, dietro solamente al mito Stefan Everts, dieci volte iridato. Forse, Tony il Cannibale starà già progettando l’assalto alla decima corona. Perché, si sa, i campioni sono fatti così, si godono un minimo il successo, ma già ne pregustano un altro. Magari il siciliano starà studiando anche le mosse degli avversari, sgretolati uno dopo l’altro in questo fantastico 2017. Un anno iniziato nel segno della rivalità con Tim Gajser, il campione del mondo in carica. Il duello iniziale è stato lungo ed intenso, ma si è interrotto con il gravissimo infortunio occorso allo sloveno in Germania. A maggio, Antonio era virtualmente iridato. Eppure, non è stato semplice gestire un momento simile. È proprio quando tutto sembra andare per il meglio che possono nascere inaspettate difficoltà. E il messinese ha retto alla grande. Non si è fatto sorprendere dal ritorno dello storico rivale Clement Desalle e dall’improvvisa esplosione di Gautier Paulin. Ha vinto ed accumulato vantaggio, forse consapevole che quel ragazzino affiancatogli dalla KTM, tale Jeffrey Herlings, sarebbe esploso prima o poi. E quando l’olandese ha iniziato a macinare successi in rapida sequenza, ormai il margine era di tutta sicurezza. Maturità, esperienza, voglia di rivalsa e visione di gara fuori dal comune sono stati gli ingredienti fondamentali per la grande rivincita del Tonino nazionale. Elementi che, se sorretti ancora dallo straordinario fisico, potrebbero consentirgli di agganciare e sorpassare anche Everts. Sempre che il suo compagno Herlings sia d’accordo. Sempre che Gajser non superi questa stagione storta ed i guai fisici e non torni a dominare. I giovani sono lì, pronti a detronizzarlo. Cairoli lo sa, ma non ha paura, non li teme. Si sente come un capobranco ancora in forze, pronto a respingere gli assalti degli invasori del suo territorio. Per scacciarlo servirà un campionato perfetto. O forse la consacrazione definitiva di un altro Cannibale.

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