19 novembre 1980. A Bath, nella contea del Somerset, regione sud ovest dell’Inghilterra, gli equipaggi composti dal finlandese Henri Toivonen e dal britannico Paul White e da due francesi Guy Fréquelin e Jean Todt hanno appena portato la Talbot Sunbeam Lotus all’apice della sua carriera nelle corse. L’anno successivo arriverà il titolo costruttori, è vero, ma una doppietta come questa (primo posto per Toivonen e White, terzo per Fréquelin e Todt), condita dal quarto posto del duo britannico composto da Brookes Russell e Bryant Peter, sempre a bordo di una Talbot, è roba che non si vede tutti i giorni. Se poi si aggiunge che Henri Toivonen divenne, grazie a quella gara, il più giovane pilota a trionfare in un rally, diventa chiaro a chiunque che si sta parlando di una corsa che entra di diritto nella storia di questo sport.

La Talbot Sunbeam venne lanciata nel 1977: si trattava di un’auto dalla scheda tecnica anomala per l’epoca. La Chrysler, proprietaria del marchio Talbot, doveva risollevare le sorti del marchio e, per farlo, era necessario un investimento che fosse il più limitato possibile. Anche perché il governo britannico faceva pressioni affinché venisse mantenuto attivo lo stabilimento di Linwood, vicino a Glasgow, in un periodo di grande sofferenza per l’industria automobilistica del Regno Unito. Per questo motivo venne scelta come base la Hillman Avenger che aveva il motore anteriore e la trazione posteriore: uno schema a dir poco insolito per una berlina media che si affacciava su un mercato nel quale VW Golf e Fiat Ritmo vendevano bene grazie allo schema “tutto avanti” e nel quale si sarebbe tuffata anche Opel con il suo primo modello a trazione anteriore, la Kadett D, che sarebbe stata presentata nel 1979.

Nonostante le premesse non fossero rosee, la Talbot Sunbeam riscosse un certo successo e venne addirittura lanciata nel mondo delle corse. Nel 1979, per far fronte al crescente successo della Golf GTI sul mercato e della Ford Escort nei rally, la divisione europea della Chrysler aveva infatti deciso di lanciare una nuova versione sportiva dell’auto. Per fare ciò venne chiesto l’aiuto della Lotus la quale, a seguito del fallimento della Jensen, cercava un marchio al quale fornire i suoi motori. Fu così che nacque la Talbot Sunbeam Lotus. La versione stradale, che pesava 960 chilogrammi, montava un 2.2 litri aspirato da 150 cv e bruciava lo 0-100km/h in appena 6,6 secondi.

La versione che prese parte al mondiale rally faceva parte delle Gruppo 4 e vi esordì proprio nel 1979. Dopo alcune vittorie e qualche piazzamento, che regalarono alla Talbot il titolo di campione del mondo come costruttore nel 1981, la produzione della Sunbeam venne interrotta. Fino al 1983, però, vi furono alcune Talbot che presero parte alle prove del WRC.

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