Gemelli diversi, diversissimi: Alex e Sam Lowes condividono i cromosomi, il fatto che quest’oggi compiono 27 anni (sono nati il 14 settembre 1990), gli esordi in Superstock e poco altro, dato che le loro carriere hanno preso percorsi diversi.

Alex Lowes, infatti, si è legato a doppio filo alla Superbike, iniziando come sostituto dell’infortunato Johnny Rea nel 2011, e guadagnandosi un posto da pilota ufficiale Suzuki nel 2014, dopo aver trionfato nella SBK britannica: il primo anno è stato buono, con due podi e 139 pti totali (11°), il secondo pure, con un 3° posto in Thailandia, nel 2016 ecco il passaggio a Yamaha. Con la casa del Diapason, Alex ottiene 131 punti (12°), l’esordio in MotoGP al posto dell’infortunato Bradley Smith e la vittoria nella 8h di Suzuka in tandem con Nakasuga e Pol Espargaro, diventando pilota ufficiale nel 2017: il suo compagno è van der Mark, a Donington arriva un 3° posto e attualmente il britannico sta vivendo la sua miglior annata, con 169pti in cascina.

Sam Lowes invece si lega alla Supersport, ottenendo 6 podi nel 2011 e chiudendo 3° nel Mondiale 2012 (due vittorie, due secondi posti), e nel 2013 fa jackpot: con il team Yamaha Yakhnikh, Sam ottiene 6 vittorie e chiude 2° in tutte le altre gare, con l’unica eccezione di un ritiro ad Aragon, vincendo il titolo mondiale con 250pti e salutando il campionato. Per lui c’è la Moto2 con Speed Up, con un 5° posto come miglior risultato nel 2014: nel 2015 Sam cresce, vincendo ad Austin e ottenendo 5 podi totali, e chiude 4° nel Mondiale. Si ripete nel 2016 col team Federal Oil Gresini, chiudendo 5° nella Moto2 (due vittorie e 6 podi) e salutando la categoria: per lui c’è la MotoGP con Aprilia, ma i risultati non sono di livello, con un 14° posto come miglior piazzamento.

Ora è a rischio di mancata conferma per il 2018, e potrebbe tornare in Moto2: pensieri che resteranno lontani per un giorno, dato che c’è un 27° compleanno da festeggiare col fratello Alex.

 

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