Pioggia, collisioni, polemiche, ripartenze e un solo, grande vincitore: il GP di Singapore, oltre ad aver riscritto la classifica del Mondiale F1, ci ha regalato tantissime emozioni. Ecco le nostre pagelle del weekend.

LEWIS HAMILTON, VOTO 10: Di Ginetto si è scritto tanto: che non sa gestire le gomme, che non corre in maniera intelligente, che è troppo aggressivo. E invece la vittoria di Singapore ci mostra il vero Hamilton: coscienzioso, bravo a gestire e gestirsi, capace di leggere la gara e cambiare le gomme al momento giusto, cancellando l’undercut tentato da Ricciardo. Vittoria di testa e di ”manico”, che lo porta a +28 su Vettel a sei gare dal termine. GENIO DELLA LAMPADA

CARLOS SAINZ jr, VOTO 8: Festeggiare il passaggio in Renault per il 2018, lo stai facendo bene: il figlio d’arte guida come raramente aveva fatto a Singapore, e ottiene uno strepitoso 4° posto, migliorando il suo record in gara e difendendosi dai tentativi di Perez con un treno di Supersoft usate e assai strapazzate. RINATO

DANIEL RICCIARDO, VOTO 7+: Sull’asfalto sembrava imprendibile dalla combo libere-qualifiche, ma il tracciato bagnato dice tutt’altro: Ricciardo perde secondi in ogni ripartenza da Hamilton, e fallisce i tentativi d’assalto alla vittoria finale con pista asciutta. Buona gara, ma si poteva fare di più, visto le premesse. COMPITINO

JOLYON PALMER, VOTO 6.5: Renault l’ha formalmente appiedato per il 2018 e le sta provando tutte (vedi alla voce: indennizzo milionario e sonora pedata nel didietro) per farlo già da Sepang, e lui risponde in pista: ottima gara, si tiene lontano dai guai e chiude 6° precedendo piloti più blasonati. Prima volta a punti in carriera. REAZIONE

SERGIO PEREZ, VOTO 5: Chiude 5° alle spalle di Sainz, senza dare veramente l’impressione di poterlo superare: per il mezzo che ha, e le potenzialità legate al suo immenso talento, dal Checo Perez ci aspettiamo sempre di più, anche se oggi Force India sembrava in difficoltà. MEZZA DELUSIONE

NICO HULKENBERG, VOTO 6 DI PURISSIMA STIMA: Va forte, si conquista un 3° posto inatteso nelle prime tornate sul bagnato, ma poi rincula all’indietro come il più classico dei gamberi e, proprio quando sta rientrando in gara come si deve, ecco il problema meccanico che lo taglia fuori dalla gara. 129° GP di fila senza podio e record davvero poco invidiabile. PAOLINO PAPERINO

KIMI RAIKKONEN, SEBASTIAN VETTEL E MAX VERSTAPPEN, VOTO 0: C’è chi cambia repentinamente traiettoria per difendere (giustamente) la posizione senza guardare negli specchietti (Vettel), chi non alza il piede (come biasimarlo?) nonostante sia messo a sandwich dalle Ferrari (Verstappen) e chi invece attacca a martello dopo una grande partenza e scatena il caos (Raikkonen): voto 0 per i tre eliminati al via, che tentano di vincere in partenza una gara che poteva vederli assoluti protagonisti. Zero come i giri completati, che scatenano la delusione dei tifosi. A proposito, 10 e lode invece per la decisione dei commissari: nessuno andava punito per la gazzarra al via. CRAZY HORSES

Una menzione finale atque speciale se la merita Fernando Alonso, al quale assegniamo di diritto il premio ”Sfiga concentrata 2017”: Nando era partito benissimo, poteva lottare coi primi in condizione di pista bagnata e magari strappare un insperato podio, e invece viene travolto dall’autoscontro creato da Raikkonen e Verstappen. Mai na gioia.

 

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