Dopo il fattaccio, una bella gara: il fattaccio capita al via, quando una rocambolesca carambola taglia fuori dalla gara entrambe le vetture Ferrari. Kimi Raikkonen parte forte sul bagnato e si affianca a Max Verstappen, che lo stringe dopo il cambio di traiettoria di Sebastian Vettel: ne esce un autoscontro nel quale Kimi travolge il tedesco, costretto al ritiro poco dopo, e il ”malcapitato” di turno è Fernando Alonso, che abbandona la gara dopo qualche giro (”no power”) dopo essere stato travolto dal duo Verstappen-Raikkonen. Entrambe le Ferrari out con Alonso e Verstappen (molto polemico con Seb nel post-gara) dunque, e dopo la Safety Car (saranno tre in totale) Lewis Hamilton prende autorevolmente la testa della corsa, seguito da Daniel Ricciardo, che prova a guadagnare anticipando il passaggio alle slick, senza esito.
 
Trionfa dunque Lewis Hamilton (con tanto di record sul giro), in una gara interrotta per il raggiungimento del limite delle due ore, e sul podio con lui ecco Ricciardo e Valtteri Bottas, che fallisce l’assalto al 2° posto. Ottimo 4° Carlos Sainz, che difende la posizione da Sergio Perez, e completano la top-10 Jolyon Palmer, Stoffel Vandoorne, Lance Stroll, Romain Grosjean e Esteban Ocon, con soli 12 piloti all’arrivo (tra i ritirati Nico Hulkenberg, che sale a 129 GP senza podio, record negativo).
 
Nella classifica iridata, Hamilton (terza vittoria consecutiva) effettua uno scatto importante e approfitta dello zero di Vettel: il britannico sale a 263pti, +28 sul tedesco e +51 su Bottas, e Mercedes di fatto ipoteca il titolo costruttori volando a +102 sulla Ferrari.
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