Sabbia, fango, pioggia, solchi enormi e un pizzico di grandine a creare ancora più pathos: il weekend del Mondiale motocross, che gareggiava a Villars sous Ecot (Francia), ha regalato tantissime emozioni, ed ecco le nostre pagelle.

KIARA FONTANESI, VOTO 110 E LODE (CON BACIO ACCADEMICO): Più forte della pioggia, più forte della grandine, più forte di una giuria malandrina (che si ravvede in extremis) e anche di tutte le avversarie: è Kiara Fontanesi l’assoluta protagonista di questo weekend francese, con una rimonta da urlo che, grazie al 1° posto di ieri e al 3° posto in una gara-2 thrilling (era 6a prima del caos finale), le consegna il 5° titolo iridato in carriera. Lo ricordiamo, Kiara ha solo 23 anni (e aveva vinto 4 titoli consecutivi dal 2012 al 2015), ed entra ulteriormente nella storia grazie a una grinta, una determinazione e una voglia di vincere straordinarie. ESEMPIO PER IL POPOLO

JEFFREY HERLINGS, VOTO 9: Un terzo posto in gara-1 con tanto di condotta di gara eccellente e coscienziosa (incredibile), e una gara strepitosa nella seconda manche giornaliera: Jeffrey Herlings si prende così l’ennesimo GP stagionale, dopo uno splendido duello con Max Anstie che gli vale il successo in gara-2, e accorcia il distacco finale da Cairoli. Piccola nota di colore: era caduto a 5′ dal termine, scivolando a 10” da Anstie, margine ricucito in un paio di giri. GOFFREDO ON FIRE

PAULS JONASS, VOTO 8.5: Voto che va più alla stagione completa del lettone, dominatore della categoria, che al GP odierno: Jonass controlla con giudizio in gara-1, chiudendo 7° e ottenendo un risultato utile a blindare il titolo mondiale MX2, e poi si regala un podio in gara-2, quando ormai può giocarsi il tutto per tutto. PRIMO TITULO

MAX ANSTIE, VOTO 8: Il suo duello con Jeffrey Herlings, con sorpassi, controsorpassi, mezze sportellate e rientri inattesi (l’inglese recupera 4” in un amen per tentare il sorpasso, rischiando anche di cadere), passerà alla storia come uno dei più belli della stagione, anche perchè è avvenuto in condizioni davvero estreme. Il difficilissimo tracciato francese ci restituisce un Max Anstie in grande forma, chissà se si ripeterà nel 2018. MAI DOMO

TIM GAJSER, VOTO 8: Vittoria in gara-1 e terzo posto in una gara-2 dalle condizioni estreme, nella quale tanti piloti si ”controllano” in vista del Motocross delle Nazioni del 1° ottobre: l’uragano-Gajser è vicino a tornare al 100%, e dopo un weekend difficile, nel quale ha ottenuto un doppio zero, si mostra nuovamente al mondo. BENTORNATO

MORGAN LESIARDO, VOTO 7.5: Media tra il 9 che si merita per il trionfo nell’Europeo 250 (EMX250) e il 6 del ”compitino” svolto a Villars sous Ecot: Morgan Lesiardo disputa una gara-1 difficile, e poi chiude 4° nella seconda manche. Il titolo era già suo in partenza, visto il ko per infortunio di Furlotti, e dunque complimenti a uno dei migliori talenti U21 del nostro motocross! CAMPIONCINO

ANTONIO CAIROLI, VOTO 6: GP dalle scarse motivazioni e dalle alte difficoltà per Tony, che non si è mai trovato a suo agio sulla pista di Villars sous Ecot: lo dimostrano il 13° posto in qualifica e il 9° in gara-1, e quando l’azzurro entra in palla nella seconda manche, ci si mettono tempo e cadute. Antonio Cairoli cade quando ha superato da poco Tonus per la 4a posizione, ed è costretto al ritiro. Si rifarà a Matterley Basin tra due settimane, in Francia le condizioni erano davvero al limite (ancor di più per chi ha appena vinto il 9° Mondiale). DICASI SFIGA

MAX NAGL, VOTO 4: Dal 2° posto di Assen, che ci aveva mostrato il ”vecchio” Nagl, a una weekend totalmente incolore. Max non entra mai in gara, lotta a fondo gruppo e delude tutti, a partire da sè stesso. Con prestazioni così, sarà complicato trovare una moto per il 2018 (anche se lui spera in TM). CASPER

LA GIURIA DI VILLARS SOUS ECOT, VOTO 0: Cambiare il risultato di una gara senza motivo apparente, salvo poi ravvedersi cinque ore dopo, quando tutti si sono dimenticati dell’accaduto: poesia, opera e parole della giuria di Villars sous Ecot, che si diverte a rubare la scena alle ragazze del WMX nella gara-1 vinta da Kiara Fontanesi. I commissari prima cancellano ”ad minchiam” gli ultimi due giri riconsegnando la vittoria alla Duncan (a due ore dalla gara) e poi, dopo le polemiche e dopo essersi resi conto di aver modificato arbitrariamente il corso del Mondiale, cambiano idea restituendo la vittoria (meritata) all’italiana. Giustizia è fatta e Kiara conquista il titolo il giorno dopo, ma intanto la figuraccia è servita. BARZELLETTA

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