La Formula 1 degli anni ’80 e ’90 rappresenta uno dei più grandi calderoni di disastri e drammi sportivi che il mondo possa ricordare: scuderie improbabili, auto ai limiti della decenza e soluzioni oltre ogni limite immaginabile. Sono stati proprio quegli anni ad ispirare la nostra rubrica su auto (e moto) improbabili, e quest’oggi andiamo a ripescare quella che può essere definita la peggiore F1 della storia.

Siamo a fine 1991, e l’imprenditore calzaturiero italiano Andrea Sassetti decide di investire nella Formula 1 per veicolare la sua attività e farsi pubblicità, dando vita a una delle scuderie più assurde e disastrate del circus: Sassetti rivela il materiale della Coloni F1 e costituisce l’Andrea Moda Formula, ingaggiando come piloti Alex Caffi ed Enrico Bertaggia, accorgendosi solo in seguito che non potrà riutilizzare il materiale della (già disastrosa) Coloni in virtù del nuovo regolamento della F1 1992.

Nasce così il primo restyling dell’Andrea Moda, che compra un vecchio progetto della Simtek (scuderia che diventerà tristemente nota per la morte di Ratzenberger) e lo affianca ai motori Judd, dando vita all’Andrea Moda S921, che però ha tempi di gestazione lunghissimi: Caffi e Bertaggia si presentano a Kyalami (Sudafrica) con una vettura di transizione, fornita del vecchio telaio Coloni, del retrotreno Dallara montato ”alla bersagliera” e dei motori Judd, che però non viene ammessa al GP. Sassetti non aveva infatti pagato i 100mila dollari della tassa d’iscrizione, e le vetture non vengono ammesse: in Messico i problemi continuano, con le auto che non arrivano per un ritardo nella spedizione dei materiali, e i piloti che vengono licenziati così, su due piedi, dopo le giuste lamentele.

Si passa così al primo vero GP, quello del Brasile, e l’Andrea Moda S921 viene guidata dal solo Roberto Moreno, che perde 15” rispetto all’ultima vettura delle pre-qualifiche e 23” rispetto alla pole di Mansell: una lumachina su quattro ruote, con l’aggravante che la seconda guida, Perry McCarthy, non viene ammessa alla gara perchè priva della superlicenza. Sassetti lo licenzia e manda una lettera alla FIA con cui annuncia di aver riassunto Bertaggia, che si era riproposto portando con sè uno sponsor da 1mln di dollari, ma la manovra è impossibile perchè il regolamento consente solo due cambi di piloti (già effettuati): McCarthy così resta, e diviene oggetto del mobbing di una squadra che non lo voleva più tra i piedi.

In Gran Bretagna il pilota ”reietto”, che si consolerà facendo una carriera seguente tra turismo e 24h e verrà assunto in seguito da ”Top Gear” per interpretare Stig (il pilota mascherato), viene mandato in pista con le gomme rain sotto un sole cocente, perchè ”erano le uniche rimaste”, mentre in Ungheria viene fatto uscire dai box nelle prequalifiche a 45” dal termine, non riuscendo neppure ad effettuare uno straccio di giro cronometrato. Lotito non avrebbe saputo fare di meglio, ma al pilota ”supportato” Roberto Moreno non va meglio: nell’intera stagione, supera le prequalifiche solo a Monaco, qualificandosi come 26° (ultimo) e ritirandosi dopo 11 giri per un guasto al motore.

D’altronde, l’Andrea Moda è un disastro, una vettura senza aerodinamica, con un motore peggiore dei peggiori propulsori mai visti e tantissimi problemi meccanici, sommati a quelli economici: in Canada le vetture si ritrovano senza motore per un mancato pagamento alla Judd e corrono con un propulsore prestato dalla Brabham, a Magny Cours non corrono neppure per lo sciopero degli autotrasportatori francesi. Manco a dirlo, sono l’unica scuderia a non aver trovato una soluzione alternativa, e il loro destino è ormai segnato: Sassetti viene arrestato a Spa per aver fornito false fatturazioni nella sua azienda, il materiale tecnico della Andrea Moda Formula invece viene pignorato per insolvenza, e questi avvenimenti sanciscono la fine definitiva della scuderia.

La FIA infatti decide di squalificare a vita l’Andrea Moda Formula dalla F1 per ”aver danneggiato la reputazione dello sport”, i meccanici e il personale della squadra tentano di entrare di nascosto nei box e gareggiare di frodo, ma vengono giustamente fermati, ponendo fine a una delle vetture più scandalose del circus.

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