Un campione dal valore incommensurabile, che quest’oggi compie 32 anni: Antonio Cairoli avrà di che festeggiare, in questo 23 settembre, anche se la sua stagione non è ancora finita e si concluderà domenica prossima col Motocross delle Nazioni di Matterley Basin (Italia con Tony, Lupino e Cervellin), nel quale gli azzurri andranno a caccia del podio sfruttando proprio la grande condizione di Cairoli, reduce dal 9° titolo mondiale.

La carriera di Antonio Cairoli è stata ed è semplicemente fantastica, con dei numeri impressionanti: 9 titoli mondiali vinti tra MX2 e MX1/MXGP (è secondo solo a Stefan Everts, che si trova a 10), 83 vittorie di GP e 145 podi in 217 gare disputate nel Mondiale Motocross. Insomma, un’autentica leggenda vivente della disciplina con ruote sterrate, un campione che si era dimostrato fortissimo sin dalle prime stagioni: Tony fa il suo esordio nel 2002, ma il primo titolo arriva due anni più tardi, col Mondiale MX2 conquistato a soli 20 anni dopo aver chiuso 3° nella stagione precedente, nel campionato vinto da Ben Townley. Cairoli, a differenza dei piloti attuali, non effettua subito il grande salto, e così si ritrova a difendere il titolo nel 2006, sfidando Christophe Pourcel: l’italiano chiude 2°, ma si mette in evidenza nell’MXoN battendo gli americani, e l’anno dopo fa il bis nella MX2, conquistando il 2° titolo iridato. A fine stagione Antonio Cairoli entra a far parte della squadra Red Bull, restando su Yamaha, ma nella sua carriera fa capolino la sfortuna, con un infortunio che gli impedisce di difendere il titolo: lo vince Tyla Rattray, ma questo contrattempo non impedisce all’azzurro (in testa prima del ko) di passare in MX1.

E l’impatto di Tony nella categoria è subito speciale: l’italiano vince il primo titolo MX1 battendo Max Nagl, e l’anno seguente passa a KTM, mantenendo con sè il team De Carli e guidando una 350cc (contrariamente agli altri, che usano la 450), con la quale diventa leggenda. Antonio Cairoli vince i titoli 2010, 2011, 2012, 2013  2014, salendo a 8 mondiali conquistati e ottenendo il fantastico record di 6 titoli di fila, distruggendo la concorrenza e ogni avversario: il suo score s’interrompe nel 2015 quando, vuoi per i limiti della 350cc (sarà costretto a cambiare e passare alla 450cc) e vuoi per il brutto infortunio che pregiudica la sua stagione, è costretto a lasciare lo scettro iridato a Romain Febvre.

Nel 2016, invece, è un infortunio alle costole a inizio Mondiale a compromettere l’iride di Cairoli, sommato alla verve e alla velocità di un Tim Gajser incontenibile: Tony chiude 2° nel campionato, ma si rifà nella stagione seguente, conquistando il 9° iride. Il 2017 dell’azzurro è fantastico: 9 vittorie di manche, 6 GP vinti e 12 podi complessivi, che gli consentono di stravincere il titolo nonostante l’ottima seconda parte di stagione di Jeffrey Herlings e un weekend complicato in Francia. Cairoli conquista il 9° iride proprio in casa dell’avversario, ad Assen, e dopo l’MXoN inizierà a concentrarsi sulla difesa del titolo, e sulla caccia a quel 10° Mondiale che lo porterebbe ad eguagliare Everts.

E dunque tanti auguri a Tony Cairoli, leggenda del motocross azzurro che compie 32 anni!

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