Per una volta Jonathan Rea non è al centro dell’attenzione nel weekend della Superbike, nonostante Magny-Cours sia la prescelta per la conquista del titolo iridato (basterà una vittoria nella prima manche, oppure 5pti di guadagno su Sykes in gara-1): gli ruba la scena uno stoico Tom Sykes, che sta correndo con una mano distrutta dopo la caduta di Portimao.

Il britannico non vuole rendere la vita facile al compagno di squadra, e nonostante un mignolo maciullato in quell’incidente e le fratture all’anulare e al polso (quest’ultima saldata con due chiodi e un bendaggio ridotto al minimo per far entrare il guanto), è regolarmente in pista per le prove libere francesi: per lui un 10° posto e una sessione in crescendo, anche se con tanto dolore, come svela lo stesso Sykes. ”Non sono al cento per cento, ma mi sento abbastanza bene in motoHo un pò di dolore, ma basta stringere i denti e far finta di niente. Prima di partire da casa ero convinto di potercela fare e adesso ancora di più: sarà più faticoso del solito, ma sono sicuro che potrò correre, e magari giocare le mie carte”.

Per la cronaca, sessione dominata come di consueto da Jonathan Rea col crono di 1.37.849 davanti alla MV Agusta di Leon Camier, mentre Savadori è terzo davanti a Melandri.

 

 

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