Game, set and match. Jonathan Rea non si fa pregare e chiude il discorso Mondiale alla prima occasione possibile. Il britannico della Kawasaki scatta dalla pole position e diventa subito imprendibile grazie ad un passo di gara straordinario, mai superiore all’1’55” basso. Impeccabile, mai una sbavatura, in testa dall’inizio alla fine su un tracciato reso infido dalla pioggia caduta nella mattinata. Impossibile stare con lui. Gli avversari lo rivedono solamente dopo il traguardo, nel bel mezzo dei festeggiamenti per un’impresa incredibile: il terzo titolo iridato consecutivo, come mai nessuno prima di lui. Alle sue spalle si piazza Marco Melandri, bravo a rimontare dalla dodicesima piazza a suon di giri veloci. Negli ultimi due passaggi si infiamma la lotta con Tom Sykes, secondo per tutta la corsa, ma costretto a cedere il passo solamente all’ultima tornata di fronte allo scatenato ravennate ed al crescente dolore alla mano sinistra fratturata nel corso delle prove libere del GP di Portogallo. Delude Chaz Davies, solamente decimo, messo in crisi da un problema di elettronica. Grande quarto posto per Leon Camier su MV Augusta.

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