Nel nome del padre, o meglio, della famiglia: nel destino di Max Verstappen, figlio dell’ex pilota di F1 Jos, con una madre che ha corso nei kart e una famiglia materna piena zeppa di piloti, non potevano che esserci le monoposto e la Formula 1. È un talento programmato per vincere e ”costruito” da papà (che non ha vissuto una carriera da ricordare, anzi), il giovane Max, e la sua voglia di fare risultato si vede ogni volta che scende in pista, a volte decisamente troppo: lo stile di guida di Verstappen, pilota bravo a cercare sempre il limite, è aggressivo, a tratti irritante per come cerca sempre il sorpasso, mettendo a rischio la gara propria e degli avversari, ma è questo il bello di un pilota che vive per dare spettacolo ed è un talento mostruoso.

La carriera (nel circus, ma prima c’erano stati anni di serie inferiori) di Max Verstappen, inserito da giovane nel Red Bull Junior Team, inizia a fine 2014, quando Red Bull gli fa fare un po’ d’apprendistato mettendolo alla guida della Toro Rosso nelle prove libere dei GP del Giappone, degli USA e del Brasile. Il talento già si vede, ed emerge piano piano: il primo anno ufficiale in F1 è il 2015, con una stagione completa che lo vede ottenere 49 punti e tanti record. Max è il più giovane a correre nel circus, salendo sulla monoposto a 17 anni e 166 giorni e senza avere ancora la patente, il più giovane a fare punti e sfiora il podio ad Austin, arrivando 4°. L’anno seguente è quello della consacrazione, con quattro gare in Toro Rosso (massimo 6°) e la promozione in Red Bull con un azzardo operato dalla scuderia, viste le prestazioni disastrose di Kvyat.

Max rende quest’azzardo una certezza, vincendo con intelligenza e strategia il primo GP disputato al fianco di Ricciardo: è Montmelò a incoronarlo, e fargli battere il record di precocità di Vettel, con un GP vinto a soli 18 anni 7 mesi e 15 giorni che lo fa entrare nella storia. Seguiranno due secondi posti in Austria e Gran Bretagna e i podi in Germania e Brasile (5 podi totali), ma anche le polemiche con alcuni piloti che stigmatizzano il suo stile di guida troppo aggressivo (su tutti Vettel) e tanti errori dovuti alla volontà di vincere le gare subito, anche alla prima curva: il bilancio comunque è positivo, con 204pti totali e il 5° posto nella classifica, mentre il 2017 per lui è più complicato.

In un anno che dovrebbe essere quello della conferma per il #33, infatti, Max Verstappen ha liberato troppe volte il lato ”aggressivo”, anche a causa di una Red Bull in difficoltà per metà stagione e rinata nelle ultime gare: il fattaccio di Singapore è solo l’ultimo di 7 ritiri in 14 gare, che hanno sin qui lasciato Verstappen con soli 68 punti in cascina e un misero podio in Cina (3°). Già da Sepang, però, c’è un’altra occasione di riscatto per il giovane Max, che intanto stasera avrà da festeggiare il suo 20° compleanno!

Auguri a Max Verstappen dunque, ma anche al pilota di Moto3 Aron Canet (18° compleanno), a Dominique Aegerter (27 anni) e Jochen Mass, storico ex della F1 che compie 71 anni: è un sabato di compleanni, il 30 settembre!

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