Il weekend di Sepang non verrà ricordato solo per i guai motoristici delle Ferrari e per la rimonta di Sebastian Vettel nella gara vinta da Max Verstappen, ma anche per una situazione al limite dell’assurdo che si è palesata nella Formula 4 Asia, e che è rapidamente riassumibile: nessuno dei piloti è riuscito ad arrivare al traguardo, e tutti sono rimasti senza carburante.

Tutta ”colpa” di Romain Grosjean, e di quell’incidente che ha costretto a riscrivere gli orari di gara della categoria giovanile asiatica: gara-1 è stata cancellata, mentre gara-2 e gara-3 si sono disputate praticamente una di seguito all’altra, con la vittoria di Daniel Cao e qualcosa di semplicemente assurdo nella terza corsa. Gara-3, infatti, si è trasformata in pochissimi giri in una gara a eliminazione, e non per tantissimi incidenti o per noie meccaniche, bensì per qualcosa di clamoroso: nessuna vettura ha completato gli otto giri previsti, e tutte hanno finito la benzina, chi prima e chi dopo.

I primi ”caduti” hanno abbandonato la corsa al 5° giro, e pian piano tutti gli altri li hanno seguiti nelle due tornate seguenti, abbandonando le vetture sul tracciato: nel più classico dei gesti eroici, il solo Kane Shepherd è rimasto in gara nell’ultimo giro, salvo poi terminare la benzina dopo pochi metri della tornata finale e arrendersi dopo un incredibile e stoico tentativo di spingere la vettura fino al traguardo (5km, cosa vuoi che sia?). E qui la giuria di Sepang, come spesso accade, si è superata: invece di premiare le capacità di gestione della benzina di Shepherd, che inizialmente era stato dichiarato vincitore, si è deciso di assegnare il successo a chi era in testa quando tutte le auto si trovavano in gara, ovvero nel giro 5. Un ”falso storico” che ha premiato, in una gara ridicola e drammatica al tempo stesso, Frost.

Ma com’è nata questa moria delle vetture e questa assenza di carburante? Semplicemente, e questa è la cosa più assurda, tra una gara e l’altra intercorrevano pochissimi minuti, e nessuno è riuscito ad effettuare il rifornimento, trovandosi di fatto senza la benzina necessaria per completare la gara già in partenza. Una vicenda semplicemente vergognosa, che però ci ha strappato un sorriso.

Lo stoico tentativo di Shepherd, che ha provato a spingere la sua vettura all’arrivo

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