Torna la nostra rubrica sui giovani talenti del motorsport, e quest’oggi ci occupiamo di un autentico predestinato, che al 99% esordirà in Formula 1 nel 2018: stiamo parlando, ovviamente, di Charles Leclerc, un pilota che sembra destinato a grandi cose, nel nome di quell’amico tragicamente scomparso dopo l’incidente di Suzuka.

Il giovane Charles, monegasco duro e puro nato il 16 ottobre del 1997, ha infatti avviato la sua carriera nei kart proprio insieme a Jules Bianchi, correndo con lui a Brignoles. Una carriera da predestinato, da pilota che ha vinto praticamente in ogni categoria affrontata, a partire dai kart per passare alle serie inferiori: dopo anni di trionfi nei kart, nei quali ha incrociato anche Max Verstappen (che l’ha battuto nel 2013), Charles Leclerc inizia la sua carriera nelle monoposto con la Formula Renault 2.0 Alps, vincendo 7 gare e raggiungendo il 2° posto nel campionato.

Risultati che lo lanciano nella Formula 3000 europea col team olandese van Amersfoort, categoria nella quale ottiene anche la testa del campionato, salvo poi chiuderlo in 4a posizione dopo un incidente con Stroll a Zandvoort: gli va meglio nel 2016, quando approda nella GP3 con ART Grand Prix e trionfa nella classifica finale, guadagnandosi il passaggio in Formula 2. Il monegasco è già da qualche tempo nella Ferrari Driver Academy, una struttura costruita dalla Rossa per tener d’occhio, mettere sotto contratto anticipatamente e aiutare ad emergere i giovani piloti, e così ecco che iniziano per lui i primi contatti con la F1: Leclerc diventa collaudatore di Ferrari e Haas, ma è nel 2017 che la sua carriera prende la vera e propria svolta.

La Formula 2, corsa con Prema e tuttora in corso (domenica il penultimo GP a Jerez), diventa un autentico dominio monegasco, con 5 vittorie e 7 podi nelle prime 12 gare, 7 pole su 7 nell’avvio del campionato e l’ottavo sigillo a Spa, dove domina la gara prima di venire squalificato per un’irregolarità nel fondo: Leclerc si fa notare per una velocità fuori dal comune, uno stile di guida aggressivo quando serve e razionale al punto giusto, da grande campione, e per la capacità di rimontare sempre e comunque. Lo dimostra proprio a Spa, partendo ultimo e chiudendo al 5° posto, e il suo dominio in Formula 2 è evidente già dalla classifica del campionato: Leclerc 218, Rowland 159, Markelov 152 e Ghiotto 152.

E, nelle pause della Formula 2, ecco i primi contatti con la ”vera” F1: nei test giovani di Budapest guida la Ferrari e ottiene uno strepitoso miglior tempo, e poi a Sepang ecco l’esordio ufficiale nelle prove libere di un GP del Mondiale F1. Charles Leclerc guida una Sauber e chiude al 16° posto, battendo Wehrlein. E proprio la Sauber potrebbe rappresentare il suo futuro nel 2018, dopo aver vinto la Formula 2: nei piani della Ferrari, il monegasco dovrebbe esordire in F1 nella prossima stagione con la scuderia svizzera (che, se riuscirà a ”liberare” anche l’altro sedile, quello di Ericsson, potrebbe accogliere anche Antonio Giovinazzi), per poi (se tutto andrà come deve andare) prendere il posto di Kimi Raikkonen al fianco di Vettel nel 2019.

Un’escalation rapida, giustificata però dall’enorme talento che Charles Leclerc sta mostrando e mostrerà ancora, ne siamo certi.

 

 

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  1. […] della sua generazione ed è stato tagliato fuori dal disastroso binomio McLaren-Honda, ma anche da Leclerc, che è un talento di primissimo ordine insieme a Verstappen e Ocon e va a comporre la generazione […]

  2. […] dal vincitore odierno. 3° Antonio Fuoco, che approfitta nel finale dei problemi tecnici di Charles Leclerc: il monegasco e campione del mondo F2, che per un tratto di gara si era lanciato […]

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