Metà del gruppo lo odia, l’altra metà lo detesta con simpatia, ma tutto questo lo lascia assolutamente indifferente: Kevin Magnussen si è fatto ben pochi amici col suo carattere scontroso (vi ricordate la risposta da lord inglese a Hulkenberg?), uno stile di guida aggressivo che sa di incidente assicurato (e ha scatenato l’ira funesta del pelide Alonso) tanta voglia di fare sfracelli alla prima curva e un animo da sfasciacarrozze che non l’ha certo reso amato.

Ma probabilmente a Kevin Magnussen, figlio d’arte (il padre, Jan, corse in F1 con McLaren e Stewart: un solo punto prima di essere sostituito da Verstappen sr), tutto questo non interessa, e gli interesserà ancor meno nel giorno del suo 25° compleanno, vissuto a Suzuka mentre attende di correre il GP del Giappone con Haas F1, scuderia che dovrebbe confermarlo (a meno di imprevisti, vedi Giovinazzi) nel 2018. La carriera di Kevin inizia nella Formula Ford danese (vinta nel 2008), prosegue nella Formula Renault (2° dietro Antonio Felix da Costa) e nella Formula 3000 tedesca e britannica, che gli spalanca le porte dei test giovani con McLaren: Magnussen jr. diventa collaudatore, e dopo aver vinto la Formula Renault 3.5, ecco la chiamata della scuderia britannica per correre in F1 al fianco di Jenson Button.

L’esordio avviene nel 2014, e il debutto è da sogno: 3° posto nel GP d’Australia, diventato 2° dopo la squalifica di Daniel Ricciardo. A questo super-inizio, però, non segue un prosieguo di stagione all’altezza: la McLaren inizia a dare i primi segnali di crisi, e la stagione si chiude con 55 punti e l’11° posto in classifica. Magnussen viene appiedato per far posto ad Alonso, diventa terzo pilota e rientra da guidatore effettivo nel 2016 con Renault: gareggia al fianco di Palmer, ottenendo il 7° posto in Russia come miglior risultato e 7pti. E poi, nel 2017, ecco il passaggio alla Haas F1, dove sta correndo al fianco di Romain Grosjean: per lui, al momento, 11 punti e di nuovo un 7° posto come miglior risultato (Baku), ma anche qualche incidente e qualche lite di troppo.

E dunque tanti auguri a Kevin Magnussen, che a Suzuka tenterà di migliorare il suo bottino di punti!

 

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