Un nuovo disastro, che fa disperare quei tifosi della Ferrari che, come noi, si erano alzati al mattino per assistere al GP del Giappone: i meccanici della Rossa hanno dubbi su una candela già prima del giro di formazione, e il problema esplode in gara. L’audio di Vettel è disperato, ”I’m losing power”, Seb scivola al 6° posto e dopo la ripartenza dalla Safety Car (incidente per Sainz) va ancora molto piano: ritiro inevitabile, e Mondiale (definitivamente?) compromesso, anche perchè Lewis Hamilton è una macchina.

Il britannico guida autorevolmente dal primo all’ultimo metro, controlla, allunga sfruttando l’aiuto di Bottas (che si sfila e fa da tappo a Verstappen, perdendo un podio) nel momento più difficile e quell’assurdità chiamata Virtual Safety Car, nella quale Mercedes (nonostante il passo dovrebbe essere ”plafonato” per tutti) prende 2” a tutti: ma, soprattutto, si difende dall’assalto finale di uno scatenato Max Verstappen, frenato anche dal doppiato Alonso (ancora lui!) nei km finali e arrivato vicinissimo al britannico, che era in difficoltà per alcune ”vibrazioni” sentite negli ultimi giri, e va a punti per la 21a volta consecutiva (sintomo di grande affidabilità, a differenza di una Ferrari disastrosa tra Sepang e Suzuka) e vince l’8° GP stagionale.

Podio completato dall’altra Red Bull di Ricciardo, che a sua volta resiste all’assalto di un Bottas velocissimo, che piazza il giro veloce, ma viene ”fregato” dal gioco di squadra fatto per Hamilton: 5° invece Kimi Raikkonen, che riesce a rimontare sfruttando la strategia e una Ferrari da podio, ma aveva perso troppo tempo nella rimonta dall’11a posizione. Il finlandese precede i fratelli-coltelli Ocon e Perez, mentre completano la top-10 Magnussen (autore di un gran sorpasso, sempre al limite, su Massa), Grosjean e Massa, che si difende da Alonso.

Con questi risultati, Hamilton (che nel finale non esulta, ma si lamenta per le vibrazioni che potevano fargli perdere la vittoria) allunga nel Mondiale e di fatto mettere un’ipoteca sul titolo a 4 GP dal termine: il britannico è a 306pti, +59 su Vettel, che tre gare fa si trovava a -3 (68pti per Lewis nelle ultime tre, 12 per Seb), e +72 su Bottas, che potrebbe anche fare un pensierino alla doppietta Mercedes nella classifica generale, qualora i problemi Ferrari dovessero continuare.

Ora due settimane di pausa, e poi si ripartirà da Austin: tutti nuovamente in pista il 22 ottobre.

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