Un pilota tanto talentuoso quanto sfortunato: è questa la miglior definizione possibile di Shinya Nakano, centauro giapponese che quest’oggi compie 40 anni, ed è ricordato da tutti per il duello ”fratricida” con Olivier Jacque (suo compagno anche in 500) nel Mondiale 250 del 2000.

Un duello che probabilmente ha costituito una ”sliding door” in una carriera che poteva essere ben diversa e maggiormente titolata, viste le permesse: Shinya Nakano nasce a Chiba il 10 ottobre 1977, e debutta nel Motomondiale a 21 anni, venendo premiato da Yamaha con una doppia wild card nella 250cc. Il suo primo GP è fantastico, col 2° posto in Giappone, il secondo lo porta al 4° posto a Phillip Island: 33 punti in due gare, un risultato che gli vale la promozione a pilota titolare del team Tech 3.

E, nella prima stagione completa, arriva anche la prima vittoria (casalinga), col 4° posto nella classifica generale conclusiva. La stagione d’oro di Nakano, però, arriva nel 2000: 5 vittorie e 11 podi in 16 gare, e un titolo da assegnare a Phillip Island dopo una lotta fratricida e interna al team Yamaha contro Olivier Jacque. Il giapponese guida la gara per la maggior parte del tempo, il francese fa tante prove di volata e alla fine lo uccella malamente sul traguardo, battendolo di 14 millesimi. 14 dannatissimi millesimi, che strappano il titolo a Nakano e gli regalano una giornata amarissima, che chiude la sua esperienza in 250cc: i due passano infatti in 500cc sempre con Yamaha Tech 3 e  da compagni di squadra, e la prima annata è molto positiva per Shinya, che chiude 5° in campionato con 155 punti, tanti quarti posti e il podio (3°) al Sachsenring.

Il prosieguo dell’esperienza nella classe regina, però, non sarà altrettanto positiva, e così nel 2004 Shinya Nakano ripartirà da Kawasaki, in un’avventura che non viene ricordata per il podio in Giappone, ma per l’incredibile e pericoloso botto del Mugello: una gomma della verdona esplode a 330km/h, il giapponese viene sbalzato in aria e rischia grosso. I risultati scarseggieranno anche in Kawasaki, e nel 2007 ecco il passaggio a Honda, prima col team Konica Minolta e poi con Gresini: niente da fare però, Shinya Nakano non è più lo stesso di un tempo, e non si ritrova neppure in SBK con Aprilia ufficiale, chiudendo la sua avventura al fianco di Max Biaggi con 86pti e un 4° posto come miglior risultato.

Una carenza di risultati, che sommata ai problemi al collo e alla schiena che lo stavano martoriando, spinge Shinya Nakano al ritiro a 32 anni, proprio a fine 2009: sono già otto anni che il giapponese non corre nel Motomondiale, e noi gli facciamo gli auguri per il suo ingresso nei 40 anni! E, con Nakano, tanti auguri anche a Fabio Di Giannantonio, 19enne romano che sarà impegnato in Moto3 ed è attualmente 4° in campionato (per lui 8 podi in 32 gare in carriera)!

 

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