Ancora lui, sempre lui. Jonathan Rea conquista il tredicesimo successo personale in questa straordinaria stagione, infrangendo anche il tabù Jerez, pista su cui non aveva mai trionfato. Il Cannibale su Kawasaki scatta bene dalla seconda posizione in griglia, ma non riesce a scavare il vuoto alle sue spalle. Anzi, chi sembra veramente in palla è Marco Melandri. Il ravennate infila il nordirlandese e crea un gap di un secondo. Rea pare accusare il colpo verso metà gara, venendo passato anche da Chaz Davies. Tuttavia, è un fuoco di paglia. L’alfiere della Kawasaki supera il connazionale su Ducati ed inizia la rincorsa all’italiano. Il margine di “Macho” sembra poter resistere finché, a 4 tornate dalla conclusione, la sua Rossa di Borgo Panigale ammutolisce, lasciandolo appiedato e visibilmente contrariato. Per Rea la gara diventa una formalità ed è fin troppo semplice conquistare il tredicesimo centro stagionale su 23 manche disputate, nonché la vittoria numero 51 in carriera, una in meno della leggenda Bayliss. Numeri da capogiro. Seconda posizione per Davies, davanti al redivivo Sykes. La loro lotta per il titolo di vicecampione del mondo continua.

Buoni segnali anche dalle Yamaha, rispettivamente quarta e quinta con Alex Lowes e Michael Van der Mark. Dunque, la casa di Iwata pare essere in costante ripresa dopo una prima parte di stagione piuttosto travagliata. Da applausi il sesto posto di Sylvain Guintoli, iridato 2014 schierato dalla Kawasaki satellite del team Pedercini. L’ex campione del mondo, l’ultimo prima dell’era Rea, ha preceduto un buon Lorenzo Savadori. Domani la rivincita con gara 2.

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