E sono 14. Ben 14 centri su 24 manche disputate. Per il resto, altri 9 piazzamenti sul podio e due ritiri per circostanze sfortunate. Jonathan Rea è un Cannibale alla Merckx nel ciclismo. Neanche oggi fa sconti e il tre volte iridato fa bottino pieno anche ad Jerez de la Frontera, pista su cui non era mai riuscito a vincere prima. Stavolta il nordirlandese della Kawasaki esce dalla Spagna con due vittorie che rafforzano ulteriormente la superiorità manifestata nel corso di tutta l’annata. E la doppietta gli consente di agguantare una leggenda della storia della Superbike: Troy Bayliss, per 52 volte sul gradino più alto del podio. La cinquantaduesima perla di Rea si realizza grazie ad una progressione incredibile, nonostante la partenza dalla terza fila. Il campione del mondo fugge via rapido ed inesorabile e si capisce ben presto che per gli altri la lotta è ristretta alla seconda posizione. La contesa per la piazza d’onore diventa una questione tra le due Ducati: Marco Melandri piega Chaz Davies al termine di una bella battaglia, anche se rimane qualche rimpianto per il troppo tempo perso nella bagarre. Quarta posizione per Alex Lowes, particolarmente a suo agio su questo tracciato, dimostrando che la Yamaha sta migliorando sensibilmente. Quinto posto per Tom Sykes, che vede sfumare il proprio vantaggio su Davies nella lotta per il titolo di vicecampione del mondo. Sesta piazza per la seconda R1, guidata da Michael Van der Mark.

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