Un predestinato, che verosimilmente diventerà uno dei campioni del futuro: non si può volare basso quando ci si trova di fronte a un talento ”cosmico” come quello di Joan Mir, che per il dominio avuto in Moto3 e per l’impatto con le categorie inferiori (andrà comunque visto in Moto2, ma il ragazzo ha classe) ricorda molto il giovane Dani Pedrosa.

Joan Mir nasce a Palma di Maiorca il 1° settembre 1997, e inizia da giovanissimo a gareggiare: a 10 anni è in pista nelle minimoto nelle Baleari, e poi la sua carriera prosegue fino all’esordio nella Red Bull Rookies Cup, che lo vede arrivare 9° nel 2013, 2° nel 2014 e 4° nel 2015. Nello stesso anno ecco il debutto in Moto3, a un’età ”elevata” per la categoria (zeppa di 16enni): il 18enne Mir sostituisce un collega per infortunio nella Honda del Team Leopard, si deve ritirare, ma fa comunque una buona impressione e viene messo sotto contratto per il Mondiale 2016.

Il Team Leopard passa a KTM, Mir ha come compagni di squadra Quartararo e Locatelli, e disputa una buonissima prima annata: 144 pti, 5° nel campionato con tre podi complessivi. Joan vince (dopo la pole) in Austria, arriva 3° a Misano e 2° a Valencia, gettando le basi per il dominio del 2017: il bambino d’oro ha capito come funziona la Moto3, e decide di distruggere la concorrenza a suon di vittorie e podi. Al momento siamo a 9 successi e 11 podi, con un Mondiale stradominato e vinto con due GP d’anticipo a Phillip Island: poteva vincerlo già a Motegi, ma era arrivato il passo falso e un 17° posto che aveva rimesso in gioco Romano Fenati.

Joan però non si è perso d’animo, e dominando in Australia è diventato il campione del mondo, con un secco +70 sull’italiano e 296pti: ora per lui due gare senza pressione, e poi il grande salto in Moto2 al fianco di Alex Marquez in un team davvero competitivo. Joan Mir si allena da mesi con una moto 600cc, e scommettiamo che andrà forte anche nella categoria di mezzo?

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *