Un finale thrilling, come spesso capitava in quegli anni: era un’altra F1, quella in cui non c’erano i distacchi-monstre delle Mercedes e tante scuderie potevano aspirare al podio o alla vittoria. Tanti Mondiali decisi all’ultimo GP, e quello del 1997 è entrato senza dubbio nella storia: Jacques Villeneuve su Williams (che vincerà il costruttori) e Michael Schumacher su Ferrari si danno battaglia per tutto l’anno, e si scambiano le posizioni vicendevolmente più volte, dividendosi le vittorie parziali.

Villeneuve stecca la prima, ma vince due gare di fila e in Argentina si trova a +12 su Schumacher: è il preludio al rientro della Ferrari, che approfitta di un problema d’affidabilità della Williams del figlio d’arte (al secondo anno di F1 e vicecampione iridato 1996 dietro a Damon Hill) e di una scelta folle della scuderia di Grove (gomme da asciutto a Montecarlo, sul bagnato!) per il controsorpasso. Sorpassi e controsorpassi che si susseguiranno per tutta la stagione, con Schumacher che arriverà addirittura a +11 (sul bagnato di Spa) prima del calo della Rossa e del rientro furibondo di Jacques: dopo il Nurburgring, il canadese si troverà a +9 sul tedesco, incappando però in un’ingenuità (ignorando le bandiere gialle) e venendo squalificato a Suzuka.

Si arriva così a Jerez de la Frontera, teatro del GP d’Europa e dell’ultima gara stagionale, con Michael Schumacher in testa con 78 punti e Jacques Villeneuve a 77, in un weekend che entrerà nella storia della Formula 1: nelle qualifiche tre piloti ottengono lo stesso tempo, con la pole che viene assegnata al primo che ha stampato il crono ”incriminato”. Jacques Villeneuve parte così davanti a Schumacher e Frentzen, ha un brutto scatto e viene superato dal ferrarista e dal compagno di squadra, che ovviamente gli cede subito la posizione: Schumi allunga, ma pian piano Jacques rientra e si prepara al sorpasso. L’azione del canadese è da manuale, la reazione di Schumacher folle: il tedesco, che già nel 1994 aveva risolto il duello iridato con Damon Hill buttando fuori l’avversario, prova nuovamente la stessa manovra, ma il ”karma” presenta il conto.

Schumacher non riesce a mandare fuori strada Villeneuve, e si autoelimina andando a bloccarsi nella ghiaia: ritiro per il tedesco, mentre Villeneuve s’invola verso il titolo e nel finale rallenta per evitare guai. Le McLaren lo superano, e Mika Hakkinen ottiene il suo primo, storico successo in carriera: Villeneuve è 3°, e vince il Mondiale con 81 pti e un +3 su Schumacher. Tutto questo accadeva esattamente 20 anni fa, il 26 ottobre 1997: come passa il tempo…

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