Un solo GP per entrare nella leggenda, onorando la memoria di quel padre tragicamente scomparso a soli 34 anni nel 1985 dopo un brutto incidente durante la 1000km di Mosport (un padre, Manfred, che corse per anni in F1, ottenendo 2pti): all’epoca Markus Winkelhock aveva solo 5 anni, e chissà, probabilmente per tutta la sua vita ha sognato di poter correre anche solo un GP nel circus per poter onorare papà e renderlo fiero.

Il percorso nei motori di Winkelhock jr, nato il 13 giugno 1980, è quello tipico: il tedescone di Stoccarda parte dalle serie minori, con tanto di 3° posto nella Formula Renault 3.5 nel 2005, e prosegue come collaudatore della Midland nel 2006 e della Spyker nel 2007 (sono la stessa scuderia), ma nel GP d’Europa, disputato al Nurburgring e in casa, ecco arrivare la sua chance. Spyker licenzia Albers perchè, oltre a non portare risultati, non ha neanche più la sua ”borsa” milionaria di sponsor, e Markus Winkelhock allora si propone: ”750mila euro e mi fate correre al Nurburgring”. La Spyker, team di solidi principi e budget ridotto a livelli infinitesimali, dice sì senza neanche pensarci, e affida la monoposto numero 21 al tedesco, che effettua un esordio drammatico: ultimissimo in qualifica con la macchina più lenta, a 1” dal compagno e 4” dal poleman Raikkonen.

In gara, però, ecco il momento che Markus aveva sempre sognato: piove appena prima del giro di ricognizione, tutti i piloti decidono di tentare l’azzardo e partire con gomme da asciutto, ma non lui, che monta le pull wet e danza sulla pioggia mentre tutti gli altri vanno fuori pista nel tentativo di rientrare ai box, trasformando una delle curve del Ring in un cimitero di vetture mestamente parcheggiate sulla ghiaia bagnata, e Lewis Hamilton viene rimesso in pista da una gru. C’è Markus Winkelhock saldamente in testa sul bagnato, dal giro 2 al giro 6, quello in cui la gara viene sospesa perchè la pista sta diventando un acquitrino e i piloti sono in difficoltà: sospensione per 15′, si riparte con Winkelhock in pole e un record ottenuto. Mai un pilota era scattato ultimo e primo nello stesso GP, e il tedesco tiene la vetta per un altro giro, prima di venire superato da vari piloti in virtù di una monoposto ridicola e poco performante: il suo giorno da sogno si concluderà con un ritiro al 15° giro per problemi idraulici, ma un altro record che lo farà entrare per sempre nella memoria degli appassionati. Avendo guidato il gruppo nel suo unico GP (onorando al meglio la memoria del padre scomparso), Winkelhock per le statistiche è il pilota col miglior rapporto giri in testa/giri percorsi: un coefficiente di 0.3846 contro lo 0.3037 di Michael Schumacher.

Ma cos’ha fatto Markus Winkelhock dopo quell’exploit: nonostante il grande ”boom” pubblicitario, Spyker l’ha subito appiedato per il più remunerativo Sakon Yamamoto (a voi i commenti, lo ricorderete sicuro), e così il tedesco è tornato nella DTM, correndo discretamente col team di Keke Rosberg: per lui anche un’apparizione nel Mondiale GT1 con Lamborghini, prima di sommare esperienze nel WTCC (brevissima parentesi), nel Rallycross e correre anni nelle Blancpain Series. In questo campionato, Markus è arrivato 2° nel 2017, e sembra aver trovato la sua dimensione, anche se tutti lo ricorderanno sempre per l’impresa del Nurburgring.

 

Markus Winkelhock nel 2017: il tedesco corre nelle Blancpain Series

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