Alpha e omega, inizio e fine. Jonathan Rea aveva aperto la sua stagione vincendo ed ha concluso questo 2017 allo stesso modo. Poco da fare: in questo momento, il Cannibale fa un altro sport rispetto a tutti gli avversari. Sembra sempre in totale scioltezza, mai in affanno, in totale controllo della situazione. Merito di un mezzo superiore? Sicuramente la Kawasaki fa il suo dovere, ma è il pacchetto pilota-moto-squadra che fa veramente la differenza. La verdona numero 1 è puntualmente a posto, mai impreparata ed il suo condottiero è animato da una fame di successi sproporzionata. E ciò lo porta a non accontentarsi mai, nemmeno quando ne avrebbe l’occasione. Con la vittoria odierna, Jonathan ha ritoccato il suo personale rullino di acuti stagionali, ben 16, ed ha abbattuto il record di punti annuali appartenente al Texas Tornado Colin Edwards nel 2002. I 556 punti, 2 in più del precedente primato, sono l’ennesimo mattoncino del mosaico raffigurante la leggenda proveniente dall’Irlanda del Nord. Un mito vivente capace di riscrivere gara dopo gara la storia di questa categoria, superando, almeno in termini prettamente numerici, illustri predecessori. Troy Bayliss è stato eguagliato nel conteggio dei titoli e sopravanzato nelle vittorie. Ora, nel mirino, c’è King Carl Fogarty, davanti di soli 5 successi (59 a 54 per l’inglese) e di un campionato del mondo (4 a 3).

Oggi, la seconda manche del Gran Premio del Qatar ha visto l’ottimo spunto di Chaz Davies, proprio davanti al rivale iridato. Il pilota della Ducati si è involato, prendendo presto la testa della corsa, ma una violenta sbandata lo costringe a rallentare, lasciando passare al comando Rea. Il nordirlandese si limita a gestire il proprio vantaggio, mantenendolo attorno ai 2 secondi. Un gap troppo elevato per essere colmato dal gallese della Rossa di Borgo Panigale. Chaz lotta, si impegna, ma nulla può contro lo strapotere di Johnny, per la sedicesima volta sul gradino più alto del podio. Alle spalle dei due fuoriclasse, inizia il duello in famiglia tra le Yamaha, con il rimontante Alex Lowes bravo a superare Michael Van der Mark. Quinto posto per l’ottimo Fores, bravo a precedere Melandri, Laverty e Guintoli. Camier e Ramos completano la top 10. A punti anche De Rosa, Gagne, Andreozzi, Jezek e Rolfo. Delude Tom Sykes, scivolato nel corso della gara e terzo nella classifica generale.

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