Toyota vince, ma non basta: è questo il freddo riassunto di una 6h di Shanghai che ha regalato emozioni, e avrebbe portato a una nuova doppietta per la casa giapponese, senza imprevisti. Imprevisto che porta il nome di ”incidente”, con un contatto tra Lopez (che guidava la #7) e una LMP2 che ha portato la seconda vettura a chiudere al 4° posto e non togliere punti alla Porsche #2, che ha vinto autorevolmente il campionato piloti.

Porsche che fa doppietta, e nell’anno del suo addio ufficiale all’Endurance (si prenderà un anno di pausa, poi Formula E e forse F1 da motorista) conquista il titolo costruttori e quello piloti: la vittoria di Toyota, che trionfa nella 6h cinese con Nakajima, Buemi e Davidson, è dunque una vittoria di Pirro, perchè i giapponesi vedono festeggiare gli avversari, che chiudono sì a un giro con la Porsche #2 (Bernhard-Bamber-Hartley) davanti alla #1 (Jani-Lotterer-Tandy), ma possono ugualmente festeggiare. Le classifiche parlano di Porsche vincitrice nel costruttori con 303pti, davanti a Toyota con 249.5, e di un trionfo per Bernhard-Bamber-Hartley (che nel 2018 potrebbe restare in F1) nel Mondiale piloti: il terzetto Porsche chiude con 190pti, mantiene un vantaggio di 32 lunghezze su Nakajima-Buemi-Davidson e festeggia il titolo con ampio merito, dopo aver sovvertito i pronostici d’inizio anno. Ma è stata una giornata importante anche per le altre classi.

LMP2- Nei prototipi, è nuovamente la Vaillante Rebellion di Bruno Senna, Canal e Nicolas Prost a vincere la gara, precedendo la Signatech Alpine (Lapierre-Menezes-Negrao) e conquistando la vetta iridata grazie al 4° posto della Jackie Chan Racing, che sta seriamente rischiando di perdere il titolo dopo una 24h di Le Mans fantastica: Ho Pin Tung, Laurent e Jarvis si trovano ora a 157pti, staccati di 4pti dal terzetto della Rebellion Racing, che guida con 161 lunghezze.

GTE Pro- È il giorno della grande festa Ferrari nel costruttori, ma anche qui il successo arriva…senza vincere. La gara della GTE Pro viene vinta dalla Ford di Andy Priaulx e Tincknell, che precedono la Porsche di Makowiecki-Lietz e la Ferrari AF Corse di Guidi-Calado (sesti Rigon-Bird con l’altra rossa): un risultato che consegna il costruttore a Ferrari con 261pti e un +49 su Ford (con Porsche a -50), mentre il titolo piloti è apertissimo. Pier Guidi e Calado guidano con 135pti, +2 su Makowiecki-Lietz e +7.5 su Priaulx-Tincknell.

GTE Am- Anche qui il Mondiale è assolutamente aperto, anche se la vittoria dell’Aston Martin disegna un quadro più definito in vista dell’ultima gara: Pedro Lamy, Mathias Lauda e Dalla Lana trionfano, e volano a +10 nella classifica di classe sulla Dempsey Proton Racing di Ried-Cairoli-Dienst, che a sua volta ha 9pti sulla Clearwater Racing (Ferrari) di Sawa-Griffin-Mok. Mondiale aperto, può ancora succedere di tutto.

Il Mondiale Endurance si concluderà sabato 16 novembre con la 6h di Bahrain, che andrà ad assegnare gli ultimi titoli.

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