Velocissimo nelle serie inferiori, ma non in grado di avere quell’impatto ”alla Vettel/Verstappen” che piace tanto a Toro Rosso e Red Bull: la carriera di Jaime Alguersuari non è stata come si aspettava, e di certo il licenziamento da Toro Rosso dopo una buonissima annata ha contribuito al suo ritiro dalle corse a solo 25 anni.

Jaime Alguersuari è il classico pilota coi motori nel sangue: il nonno era un fotografo sportivo che seguiva anche i GP, il padre un ex motociclista. Ne va da sè che il piccolo Jaime finisca con lo scegliere le corse, iniziando dai kart per poi arrivare alle categorie pre-F1, nella quale ottiene ottimi risultati: 3° nella Formula Junior 1600cc a soli 15 anni, vincitore della Formula Renault 2.0 Italia a 16, trionfatore nella Formula 3000 britannica a soli 18 anni (il più giovane di sempre, Senna la vinse a 23). Risultati di livello, che gli valsero l’attenzione della Red Bull, che lo inserì nello junior team a soli 16 anni: un sogno ad occhi aperti, che diventò realtà col debutto in Toro Rosso nel 2009, a 19 anni e 125 giorni (è nato il 23 marzo 1990).

Alguersuari in F1, con l’esordio in Ungheria e una difficile parte di stagione: nessun punto, un 14° posto come miglior risultato e tanti errori. Toro Rosso però crede in lui, e lo conferma per il 2010: nella seconda stagione conclude al 9° posto in Malesia e negli Emirati Arabi, con 5pti nella stagione completa. Il 2011 inizia in maniera complicata per lo spagnolo, con tante voci sul suo appiedamento a stagione in corso, ma Jaime Alguersuari si risolleva alla grande: 7° posto a Monza e in Corea del Sud, 26pti totali e il 63% del punteggio della scuderia. La conferma sarebbe scontata, ma in realtà non è così: Toro Rosso appieda sia lui che Buemi, ingaggiando Vergne e Ricciardo per il 2012, e lo svizzero diventa terzo pilota, mentre l’iberico resta sonoramente a casa. Alguersuari non trova altri ingaggi (prima di essere appiedato aveva rifiutato Lotus, convinto della conferma in STR), pensa al passaggio in DTM, ma non è convinto, e così diventa prima collaudatore di Pirelli e poi pilota nella neonata Formula E: Jaime gareggia con Virgin Racing nel 2014-15, ottiene al massimo un 4° posto e trova anche quell’episodio che lo convincerà a smettere.

Dopo l’arrivo dell’e-Prix di Mosca, infatti, il 25enne ha un malore e la FIA decide di sospendergli la licenza in attesa di ulteriori accertamenti, non facendolo gareggiare negli ultimi due GP nonostante gli esami siano ok: è la goccia che fa traboccare un vaso già colmo, e così Jaime Alguersuari saluta il mondo dei motori sbattendo la porta a soli 25 anni e si reinventa. Nel suo futuro e nel suo presente c’è la musica, una musica costruita girando le discoteche col soprannome di DJ Squire, che nasce dalla traduzione britannica della seconda parte del suo cognome: vi proponiamo in basso una sua canzone, davvero intrigante, e tra l’altro l’ex pilota F1, oltre a fare per qualche tempo il commentatore per BBC, si è anche cimentato con la conduzione del reality Generacion S sulla rete iberica TVE. Insomma, Jaime Alguersuari non si è disperato troppo per l’addio al circus, e gli facciamo un grande in bocca al lupo per il suo futuro!

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