Una polemica che non vuole placarsi: qualche giorno fa Liberty Media e FIA avevano presentato le prime norme per le power unit 2021, con quel power boost da ”costruire” preservando energia con un manettino sul volante e poi usare al momento buono che aveva fatto infuriare Ferrari e spinto Marchionne a minacciare l’addio a una F1 che sta diventando sempre più spettacolo, e ora arriva la pronta (e aggressiva) risposta dei nuovi proprietari del circus, che farà sicuramente scoppiare delle nuove polemiche.

Ciò a cui mira Liberty Media, senza mezzi termini, è una Formula 1 nella quale chiunque può vincere, i costi sono ridotti all’osso (si parla di un tetto-budget a 150-200mln non derogabili) e i sorpassi fioccano. Insomma, un’autentica riscrittura del campionato attuale, nel quale tre scuderie possono vincere (Red Bull, Mercedes, Ferrari) e una ha dominato l’era della power unit, che ovviamente non può piacere alle big della F1: Ferrari e Mercedes in questo caso fanno fronte comune, vuoi perchè le nuove idee sui motori costringerebbero a ripensare interamente i propulsori ed effettuare significative modifiche rispetto alla strada intrapresa nel 2014, vuoi perchè un campionato ”proletario” nel quale anche la macchina più economica può vincere non può piacere alle grandi scuderie.

Insomma, tante lamentele, alle quali però risponde Sean Bratches, responsabile commerciale di F1 sotto l’egida di Liberty Media: ”Se guardiamo agli sport di maggior successo, c’è una più equa redistribuzione del denaro che va a creare una competizione coinvolgente e imprevedibile: in F1 questo non succede, sono sempre le stesse scuderie a giocarsi podi e vittorie. Ritengo che questa sia una visione utilitaristica e di breve durata, e sarebbe meglio per tutti avere una griglia più competitiva e livellata: non vogliamo una Formula 1 appiattita o con gli stessi motori/livree, ma creare dei confini che consentano a tutti di innovare e investire, così da tentare di vincere e coinvolgere nuovi costruttori che al momento si stanno tirando indietro. L’attuale regolamento è limitante e oltre le possibilità per ogni possibile nuova scuderia, gli investimenti economici e commerciali insostenibili per chi pensa a un ingresso in F1: la nostra idea, legata a dei paletti finanziari e sugli investimenti, va invece a rendere possibile l’ingresso di un costruttore o di un soggetto indipendente che andrebbe a portare qualcosa in più. Non vogliamo livellare, ma ridurre quella disparità in griglia che ora è al 5-10%, portandola all’1% e creando un campionato divertente e apprezzabile”.

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  1. […] oltre all’abbattimento dei costi sui motori, Liberty Media ha proposto di inserire un tetto-spese stagionale per i team intorno a 150-200mln, così da consentire a tutte le scuderie partecipanti di poter […]

  2. […] ingenti somme per costruire e sviluppare questi motori molto complessi. Si parla anche di un taglio dei costi per ”livellare” il campionato, e qui farei una precisazione: non è vero che i soldi […]

  3. […] al circus. Michael Andretti ha ammesso direttamente il suo interesse alla F1, soprattutto se il tetto-spese dovesse essere davvero ridotto a 150-200mln per aumentare competività e spettacolo (scelta discutibile, si andrebbe a livellare il […]

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