Un predestinato, che l’anno prossimo tenterà il bis nella Formula 2 e potrebbe avere come compagno Lando Norris in quello che sarebbe un autentico dream team. George Russell, talento nato il 15 febbraio 1998, è stato uno dei protagonisti del 2017 dei motori e delle monoposto, e sembra pronto per effettuare il grande salto in F1 nel giro di un paio d’anni.

La carriera di George ha seguito tutti i crismi del caso, coi kart a scandire il debutto, la vittoria nel titolo europeo per due stagioni consecutive (2011-12) e l’esordio nelle monoposto che è avvenuto nel 2014: il pilota british ha corso in Formula Renault 2.0 con Korainen GP, chiudendo 4° in campionato, ma nello stesso anno ha conquistato il campionato Formula 4 grazie alle 5 vittorie ottenute.

Quel successo, sommato a quello in un evento organizzato da McLaren, gli è valso il primo contatto con la F1 in un test privato con la scuderia di Woking, e gli ha dato una spinta ulteriore: Russell ha gareggiato nella Formula 3 europea senza vincerla (6°), ma si è distinto nei Masters, chiusi al 2° posto dietro ad Antonio Giovinazzi, suo compagno nella scuderia Carlin Motorsport. Un risultato di prestigio, e dopo il 3° posto nella Formula 3000 del 2016, ecco l’esordio in GP3: un campionato dominato e vinto con ART Grand Prix, a suon di vittorie (4) e podi (6) nelle 12 gare previste. Russell ha trionfato, conquistando il titolo e guadagnandosi l’accesso alla Formula 2, e tra l’altro si è guadagnato le attenzioni di Mercedes, che l’ha inserito nello Junior Team (mandandolo in pista nei test per giovani piloti di Budapest) e ne aiuterà lo sviluppo come sta facendo ed ha fatto per Esteban Ocon.

Il francesino vinse la GP3, saltò direttamente in F1 e sta facendo grandi cose: scommettiamo che a George Russell accadrà lo stesso?

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