Eicma, dai nostri inviati Marco Corradi e Federico Mariani

Altra esclusiva di Bandiera a Scacchi: i nostri inviati ad Eicma hanno avuto il piacere di scambiare qualche parola con Nico Cereghini , giornalista ed ex pilota motociclistico. Si è parlato di Superbike e MotoGP, ma anche del futuro di Valentino Rossi. Di seguito l’intervista.

Ciao Nico, ci dai un giudizio generale sull’annata dei motori, dalla Superbike alla Moto Gp: quali sono le tue impressioni? Da una parte un dominio dall’altra molta incertezza…

“Certo, Jonathan Rea e la Kawasaki sono troppo avanti. Di fatto solamente Chaz Davies è riuscito ad impensierirlo; Sykes sembra bollito e Melandri non ha trovato la strada giusta. Nell’ultima gara aveva una moto fuori posto, la speranza è che l’anno prossimo riesca a farla funzionare. La MotoGP, invece, anche a causa delle gomme che hanno condizionato un po’ le prestazioni, è stata più equilibrata e c’è stato più spettacolo. Dovizioso è carico, può solo vincere, tra l’altro non ha mai vinto a Valencia. Quest’anno la Ducati può vincere ovunque, certo, bisogna anche sperare che Marquez faccia zero punti, ma penso sia una combinazione assai difficile da realizzarsi. Già il fatto di essere arrivati a giocarsi il mondiale fino in fondo penso sia un onore sia per il Dovi che per la Ducati”.

Per quanto riguarda la Superbike nel 2018 si preannuncia una rivoluzione copernicana. Ci sono state molte polemiche su questo regolamento. Qual è il tuo pensiero?

“Secondo me il regolamento deve essere ancora più orientato verso la produzione di serie. In questo momento c’è un brutto calendario, due case che vincono e, avendo un vantaggio, non vogliono cambiare le regole. La Superbike non può essere in concorrenza con la MotoGP, quindi, secondo me, non deve essere disputato ufficialmente dalle case ma da team esterni. Così vedremmo più spettacolo e le case potrebbero essere tutte presenti. In questo modo, invece, ci sono quelle che vincono e che per questo motivo non vogliono cambiare le regole e quelle che non entrano, come Aprilia che rimane un po’ in disparte, e così non ci guadagna nessuno”.

Passiamo alla MotoGP: in previsione del 2018, quanto può progredire Marquez? E Dovizioso, invece, può ripetere questa stagione?

“Dovizioso senz’altro può ripetersi. E’ partito convinto e vincere aiuta a vincere. La Ducati crescerà ancora e, inoltre, mi auguro che arrivi anche Lorenzo. Marquez è il maggior talento che c’è in MotoGP; è partito male all’inizio perché la Honda era un po’ indietro, ma la verità è che quando la Honda è a posto è difficile batterla. Certo, ogni campionato è diverso dall’altro”.

Ti ha sorpreso questo crollo verticale della Yamaha da metà campionato in poi?

“Più che un crollo verticale direi che si è trattato di un’altalena. E’ stata la moto che meno si è saputa adeguare alla gomme Michelin, che sono cambiate dopo le prime gare e quindi si spiegherebbero le belle prestazioni di Vinales. Secondo alcuni non hanno saputo sviluppare l’elettronica come Ducati e Honda”.

Ultima domanda: quale sarà il futuro di Valentino Rossi?

“Se non succede niente di clamoroso potrebbe rinnovare per altri due anni. La superbike? Io non credo, quando smetterà di correre in MotoGP penso che si divertirà con qualche macchina prendendo parte a qualche gara, seppur sporadicamente.

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  1. […] FUTURO– Si è detto e scritto molto sul futuro di Valentino Rossi: per Nico Cereghini (che l’ha svelato ai nostri microfoni a Eicma) avrebbe già un precontratto per rinnovare […]

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