EICMA, dal nostro inviato Marco Corradi

Nella giornata odierna non abbiamo intervistato solo Kiara Fontanesi e Marco Ricciardi di TM Racing: il nostro inviato a Eicma ha infatti intercettato anche Andrea Verona, giovane promessa dell’enduro italiano che ha conquistato quest’anno il titolo mondiale Enduro Youth (proprio con TM) dopo una grande stagione. Ecco le parole di Andrea, classe ’99 (da qui il suo numero di gara) dalle idee chiare, ai nostri microfoni.

Ciao Andrea, partiamo da un bilancio della tua stagione: hai vinto il Mondiale Enduro Youth e sei in crescita, raccontaci un po’ il tuo 2017!

”È stata un’ottima stagione. Nel mio primo anno nel Mondiale Enduro e in TM siamo partiti subito bene, crescendo durante la stagione e portando a casa il Mondiale e il titolo italiano nella categoria Youth, che è Under-20 e 125cc. È una grande soddisfazione personale, ma soprattutto è un titolo che va a ripagare tutti gli sforzi e i sacrifici fatti negli scorsi anni: sono molto contento, a breve inizierà la preparazione alla nuova stagione, passerò a una 250cc 4 tempi nella categoria Enduro Junior, riservata agli Under-23, e voglio confermarmi e fare bene anche in questa nuova sfida. Sarà dura, perchè gli avversari saranno più forti, più grandi e più esperti di me, ma darò tutto”.

L’Enduro Junior è, di fatto, l’anticamera verso il vero Mondiale.

”Esatto, ci sarà la Junior, e poi dovrò affrontare, nel caso, Enduro 1-2-3, che sono le categorie principali. I miei obiettivi per il futuro? Vincere più Mondiali possibili: sarà difficile, ma non impossibile”.

A quale pilota si ispirava il giovane Andrea Verona?

”Onestamente non ho avuto particolari modelli. Ho sempre cercato di adottare un mio stile e correre come penso sia meglio fare, anche grazie ai miei genitori che mi aiutano e consigliano: cerchiamo di programmare al meglio il mio percorso, e decidere prima quali passi fare. Di fatto, è un lavoro di squadra”.

Nella squadra Enduro di TM Racing ci sono grandi campioni e piloti esperti come Manuel Monni. Ti danno consigli? Quanto è importante essere in una squadra così forte?

”La squadra è di altissimo livello, i miei compagni di squadra diretti sono Eero Remes e Manuel Monni, due corridori che sono forti ora e hanno ottenuto grandissimi risultati nel passato: è fondamentale avere un supporto e un feedback da loro, mi aiutano a crescere e spesso andiamo a studiare i percorsi a piedi assieme. È un po’ come andare a scuola (ride, ndr)”.

TM è un’autentica superpotenza nell’Enduro e nella Supermoto: quali sono i segreti di questa moto?

”Credo che il fattore principale sia che la moto è artigianale e molto basata sul racing e sull’esperienza in pista: di fatto, già la moto-base che si compra dal concessionario è pronta per correre e per le gare. È molto competitiva, la mia moto 2017 ad esempio non era molto diversa dall’originale: abbiamo fatto piccole modifiche per adattarla al mio stile di guida, ma il livello era già altissimo”.

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