EICMA, dal nostro inviato Marco Corradi

La stagione è finita, ed è giunto il tempo di fare dei bilanci e voltare pagina: Eicma è anche il teatro delle presentazioni dei team per il 2018, e quest’oggi abbiamo assistito col nostro inviato a quella di TM Racing. La casa pesarese ha presentato ufficialmente Max Nagl, che correrà in MXGP coi colori di TM e ha svelato anche il suo kit per il prossimo campionato, e all’evento ha partecipato anche Samuele Bernardini, saldamente confermato per la MX2 2018: l’evento è stato un’occasione per tracciare un bilancio sulla stagione appena conclusa, e per questo motivo abbiamo intervistato Marco Ricciardi, Sales&Marketing Manager della casa motociclistica italiana, e figura di riferimento del team che ottiene sempre grandi risultati nell’enduro e nella Supermoto, oltre a partecipare con buonissime prestazioni al Mondiale motocross. Ecco le sue parole ai microfoni di ”Bandiera a scacchi”.

Salve Marco, innanzitutto partiamo dal giudizio sul 2017 di TM: siete stati sfortunati in MX2 con l’infortunio al ginocchio per Samuele Bernardini, ma avete ottenuto buoni risultati nell’enduro e vinto l’ennesimo titolo Supermoto con Thomas Chareyre…

”Tutto sommato la stagione è stata abbastanza positiva. Siamo molto dispiaciuti per Samuele perchè era partito molto forte, chiudendo 2° nel GP d’Indonesia e vincendo soprattutto la seconda manche con una grande prestazione, mentre nella prima le condizioni erano terribili: stavamo facendo bene, stavamo procedendo nella nostra crescita e secondo i programmi, però poi Bernardini si è fatto male a Teutschental e si è dovuto fermare. Dico ”abbastanza positiva” perchè nell’Enduro avevamo aspettative più alte, anche se siamo finiti terzi nel Mondiale con Eero Remes: puntavamo a vincere il terzo mondiale con lui, siamo molto soddisfatti, invece, della vittoria di Andrea Verona, che ha conquistato il Mondiale Enduro Youth ottenendo un grande risultato, e siamo molto soddisfatti del 6° titolo Supermoto di Thomas Chareyre. Li ha vinti tutti con noi, e il suo successo è una delle note positive della nostra stagione: ripeto però che non possiamo essere totalmente soddisfatti, perchè nel motocross e nell’enduro puntavamo più in alto. È andata così, e il motocross va preso per quello che è: per il prossimo anno avremo Max Nagl e finalmente torneremo in MXGP, la nostra sarà una squadra molto forte, con Samuele che vorrà dimostrare il suo potenziale e Max che avrà stimoli nuovi e un’azienda solida alle spalle per completare il suo percorso”.

Quali sono gli obiettivi del 2018 di Samuele Bernardini: una solida top-10, oppure si punta alla top-5?

”Sicuramente lui punta alla top-5: ci sarà da lottare, perchè ogni anno spuntano fuori nuovi talenti, e non sarà facile, ma l’idea è quella”.

Qual è il vostro progetto su Samuele Bernardini, che nel 2019 sarà ”obbligato” a salire in MXGP per la regola dei 23 anni? Volete portarlo nella categoria regina con TM?

”Vero, c’è il salto obbligato. Noi siamo con Samuele nel 2013, abbiamo deciso di comune accordo di finire il suo percorso in MX2 insieme, e poi sederci a un tavolo l’anno prossimo: in base ai suoi risultati vedremo se tenerlo con noi o meno, e soprattutto se lui vorrà proseguire con noi o tentare una strada nuova”.

Diciamo che conteranno anche i risultati di Max Nagl in MXGP. Se farà una grande stagione, la tentazione di portare una seconda moto sarebbe molto forte…

”Sì, esatto. Dobbiamo aspettare e fare le nostre valutazioni a fine 2018”.

Per una casa come la vostra, che ha sempre puntato con forza sui giovani talenti italiani e su piloti nostrani (per chi non lo sapesse, TM fa correre anche Manuel Monni nell’Enduro, ndr), quanto è importante avere fatto questo step prendendo Max Nagl?

”Importantissimo, essenziale. Max è un pilota molto forte, non dobbiamo dimenticarci che nel 2016 ha chiuso il Mondiale MXGP al 3° posto e che è ancora un pilota molto forte e molto tecnico, che ha solo 30 anni. Ci sono due aspetti che ci fanno credere in una grande stagione di Max: da un lato quello legato alle corse, dato che Nagl è un pilota veloce che potrà fare molto bene con una squadra come la nostra e una moto come la TM, che a lui piace moltissimo dal punto di vista telaistico e motoristico. E inoltre non dimentichiamoci dello sviluppo: Max è un ottimo tester, ha un feeling eccezionale quando sale su una moto e ti sa spiegare per filo e per segno quali sono i problemi, le cose da migliorare e i punti di forza del mezzo. Tutto quello che sente sulla moto e tutto quello che lui svilupperà sulla TM da gara, verrà riportato sulle moto di serie: i nostri clienti ne saranno soddisfatti”.

L’arrivo di Max è molto importante anche a livello d’immagine.

”Certo, perchè come ho detto nel nostro comunicato stampa, è un pilota molto serio, un professionista eccezionale e ha una bellissima immagine nel paddock. A tutti piace Max Nagl, e questo ci rende orgogliosi della nostra scelta”.

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