EICMA, dai nostri inviati Marco Corradi e Federico Mariani

 I nostri inviati ad Eicma hanno incontrato Andrea Perfetti, di Moto.it. Appassionato di motociclismo, ha cominciato a gareggiare in Motocross all’età di 15 anni. Con lui si è parlato di Motocross, Superbike e Moto GP.

Da appassionato di Motocross ti chiediamo un giudizio sulla stagione. Cairoli dominatore ma anche Herlings sembra piuttosto lanciato…

“Herlings è fortissimo e velocissimo e su certe piste molto morbide potrebbe dare fastidio in futuro a Cairoli, che ciononostante è consistente di testa e di fisico e, soprattutto, sta diventando fortissimo su tutte le piste, anche sul duro come ha già avuto modo di dimostrare quest’anno all’Arco di Trento, quando ha rimontato dal 30esimo a secondo posto dopo la caduta in partenza. Credo che Toni possa continuare a vincere sempre se non si faccia male, perché il motocross è diventato talmente estremo nella velocità che è anche pericoloso. Da italiano tifo per Cairoli: se è a posto col fisico è ancora il numero uno al mondo e lo ha dimostrato anche dopo i mondiali vinti da Febvre e Gajser”.

Nominavi Gajser che quest’anno è partito bene e dopo si è un po’ perso. Come valuti questa sua annata?

“Credo che quando Cairoli è così in forma mette in crisi tutti. Infatti Gajser ha vinto quando Cairoli ha fatto l’incidente e ha dovuto recuperare; non dico che ha avuto la strada più semplice, però, con Toni fuori dai giochi è stato avvantaggiato. Adesso per vincere e battere Cairoli devi correre più forte senza commettere errori e sia lui che Febvre li hanno commessi. E quando questi piloti fortissimi iniziano a cadere per terra, capiscono che ci si può fare male e iniziano a tirare i remi in barca, mentre Cairoli quando capisce che non può spingere si accontenta del quarto posto”.

Cosa ne pensi del nuovo regolamento della Superbike per il 2018?

“La Superbike ha bisogno di una revisione dei regolamenti. Quest’anno è stato un bel campionato ma la Kawasaki è fortissima e lo spettacolo ne ha risentito un po’. Quindi è giusto che facciano delle modifiche, anche se bisogna capire bene che strada prenderanno i regolamenti”.

Per quanto riguarda la Moto GP, domani bisogna capire chi vincerà tra Marquez e Dovizioso. La Yamaha nel 2018 rischia veramente di accumulare un gap consistente? Come ti spieghi questo cambiamento?

“Il punto di domanda grande si racchiude in una parola sola: Michelin. Le gomme quest’anno hanno condizionato pesantemente il campionato anche se poi è rimasto comunque spettacolare ma con strani avvicendamenti. Credo che le gomme abbiano influito, anche se poi sono emersi i valori in campo: la Ducati quest’anno è fortissima, Dovizioso quest’anno va forte, Marquez è un fenomeno.  La Yamaha nella seconda parte di stagione ha sofferto tanto e penso che le gomme abbiano influito più della moto sul risultato di Valentino”.

Stupisce il fatto che Valentino sembra riprendersi, mentre Vinales sembra piombato in una crisi inspiegabile…

“Quando qualcosa è così inspiegabile secondo me la risposta può arrivare soltanto dalle gomme più che dal telaio”.

Ultimissima domanda: ti aspettavi un Dovizioso così in forma? Potrebbe esserci un secondo atto del duello con Marquez nel 2018?

“Sì, non mi ha sorpreso perché è un pilota forte. Così come non mi ha sorpreso la stagione così così di Lorenzo con la Ducati perché è una moto particolare. Dovizioso sarà ancora protagonista, ma Marquez sarà un osso duro anche per i prossimi anni. E’ veramente un fuoriclasse”.

 

 

 

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