Renault, we have a problem. Il weekend messicano, con quattro power unit su sei ko in gara e due andate fritte nelle libere, aveva messo in mostra tutta l’inaffidabilità dei propulsori della casa francese (sarà contento Fernando Alonso, che ha mollato la già inaffidabile Honda per un altro terno al lotto), e le prime battute sul tracciato di Interlagos hanno confermato il tutto: motore ko dopo pochi minuti per Gasly e Hartley, penalizzati rispettivamente di 25 e 10 posizioni insieme a Ricciardo (+10 anche per lui).

L’australiano si trova già all’ottavo motore in 19 gare, ma tutto questo può diventare una bazzecola di fronte alle indiscrezioni provenienti dalla Francia, e riportate da Motorsport.com in quello che sarebbe davvero uno scenario assurdo: stando a quanto si vocifera in ambienti interni alla scuderia di Viry-Chatillon, che sta rimediando una magrissima figura nel circus, Renault starebbe per finire i ricambi dell’unità MGU-H, il pezzo più fragile e costantemente a pezzi nei propulsori francesi.

Sembra incredibile, ma è reale, e dopo i rumours Cyril Abiteboul è stato costretto a svelare la magra realtà, nata dal fatto che solo in questo weekend le vetture motorizzate Renault hanno già sostituito 4 unità MGU-H (2 Gasly) e i pezzi di ricambio stanno per finire: ”Non potevamo immaginare di trovarci in questa situazione. Sono passate due settimane dal GP messicano, abbiamo lavorato durante la sosta, ma non è bastato: ci sono dei limiti nella F1 attuale, sia a livello logistico che di tempo, e dunque anche al numero di parti nuove che si possono portare di gara in gara”.

Insomma, detto in parole povere, basta un’altra rottura dell’unità MGU-H per ridurre ulteriormente i pezzi di ricambio e chissà, esaurirli addirittura: il che vorrebbe dire saltare un GP per il pilota interessato, in quanto mancherebbe un pezzo fondamentale della power unit. E tutto questo rende il rapporto Renault-vetture col suo motore incandescente.

RENAULT-TORO ROSSO: SCOPPIA LA POLEMICA- La scintilla nasce dalle ultime rotture, ma dietro c’è un fatto ben preciso: dall’ultimo aggiornamento della PU Renault, Toro Rosso sta finendo col rompere un propulsore a gara o anche più, casualmente dopo aver annunciato il passaggio a Honda per il 2018. Da qui a fare dietrologie ne passa, ma questa situazione e la doppia rottura nelle libere di ieri hanno scatenato una polemica a (breve) distanza: il tutto è partito con la frecciatina di Abiteboul, che si è detto ”preoccupato per il modo in cui Toro Rosso usa i motori Renault”, facendo intendere che ”qualche loro settaggio e modifica (si parla di un regime di rotazione portato oltre i limiti, ndr) potrebbe surriscaldare e far funzionare male le nostre power unit”, perchè ”non ci sono coincidenze in F1”.

Un’accusa bella e buona, alla quale è seguita una risposta pepata, sintomatica del rapporto pari a zero tra il motorista francese e la STR (o forse, con l’intero gruppo Red Bull che, lo ricordiamo, si è legato ad Aston Martin: inizialmente come sponsor, ma chissà). Risposta arrivata da sua maestà Franz Tost, che di fatto ”incendia” Renault e Abiteboul: ”Non abbiamo cambiato nulla nell’installazione e gestione delle power unit Renault, i problemi dell’unità MGU-H non sono legati al nostro telaio. Non è un problema nostro, ma del motore”. E, come se non bastasse, ecco l’accusa lanciata di sottecchi (ma non troppo), con quello ”stiamo lottando per una posizione importante nel costruttori, e come suggerisce il signor Abiteboul, i nostri problemi non possono essere una coincidenza”: la rivale di Toro Rosso è proprio Renault, che ha prima indebolito l’avversaria anticipando (e forzando) l’arrivo di Sainz jr, e ora, stando alla frecciatina lanciata da Toro Rosso, potrebbe ”agevolare” i problemi sulle PU usate dalla scuderia italoaustriaca, che sta accumulando penalità come noi accumuliamo i punti spesa dell’Esselunga.

Va ricordato che in Messico ruppero anche Sainz e Hulkenberg, ma qualora Toro Rosso dovesse rompere nuovamente, allora il discorso diventerebbe virale e la tensione palpabile. Anche per quell’assurda mancanza di pezzi di ricambio.

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