Diretto, sincero e spontaneo. Dalla pista ad Eicma, Lorenzo Savadori non cambia il suo modo di essere e di fare. Il pilota Aprilia classe 1993 si gode il bagno di folla nella fiera motoristica milanese dopo un campionato impegnativo in Superbike, concluso in undicesima posizione, anche a causa di un infortunio in avvio. Tuttavia, per la prossima stagione, il cesenate ha le idee chiare su cosa fare per migliorare. Nessun dubbio, diretto al punto. Sicuro e determinato nel suo approccio, Lorenzo appare motivato a portare avanti un percorso di crescita iniziato con la vittoria mondiale nel campionato Superstock 1000 nel 2015. Una forza di volontà percepibile dalle sue parole e dallo sguardo. Tra presente e futuro, Savadori si è raccontato ai nostri microfoni.

Lorenzo, qual è il tuo bilancio al termine di questa stagione? Soddisfatto o ti aspettavi qualcosa di più?

<<Sicuramente ci aspettavamo di più. È stata una stagione complessa, specialmente all’inizio. Nel finale, ci possiamo ritenere abbastanza soddisfatti. Abbiamo chiuso in crescendo, ma dobbiamo ancora migliorare>>.

Dall’esterno, sembra che l’Aprilia abbia un ottimo potenziale, ma che le manchi sempre quello step in più. Quando deve fare il salto di qualità accusa qualche problemino. È effettivamente così?

<<Ma no, direi che di problemini in particolare non ne abbiamo. Più che altro stiamo intraprendendo un progetto importante con l’intento di colmare il gap con Kawasaki e Ducati>>.

Dove si può migliorare l’ottimo lavoro che state facendo?

<<Non c’è solamente un aspetto, ma sono tanti piccoli dettagli che fanno la differenza>>.

E dove puoi migliorare tu come pilota?

<<Come pilota, cerco sempre di migliorarmi. Devo crescere. Sto lavorando al meglio anche in ottica gara, focalizzandomi per tutto il week end solo sulla corsa e cercando di conservare le gomme per il finale>>.

Hai ammesso di essere molto amico di Andrea Dovizioso, con il quale, talvolta, condividi anche gli allenamenti. Cosa si può imparare da uno come il “Dovi”?

<<Da Andrea bisogna imparare tante cose. È un grandissimo campione, è molto focalizzato sull’obiettivo e sul lavoro da fare. Questo è un aspetto da prendere in considerazione. E poi mi colpisce la sua determinazione>>.

Nel 2018 cambieranno i regolamenti del campionato Superbike. Quale idea ti sei fatto? Come vedi Aprilia con le nuove modifiche?

<<I regolamenti sono cambiati e ancora non si sa di preciso come saranno ufficialmente le nuove norme. Sicuramente, bisognerà vedere dopo qualche gara come sono. Aprilia sta lavorando e noi dovremo sfruttare questo inverno per farci trovare pronti e per lottare per le posizioni importanti>>.

Nel corso della pausa invernale, tu ed i tuoi uomini lavorate sempre molto bene, visto anche la buona base di partenza della scorsa stagione.

<<Sì, anche se d’inverno le condizioni delle piste cambiano. Infatti, quando ci siamo presentati ad inizio stagione, non eravamo più così competitivi.  Abbiamo intrapreso una strada differente nella prima parte del campionato, affinandola per il finale. Dobbiamo lavorare ancora>>.

Ultima domanda: non pensi di avere uno stile di guida più vicino alla MotoGP che alla Superbike?

<<Sì, il mio stile di guida è improntato sul frenare molto forte e raddrizzare presto la moto, tipico della MotoGP. Certamente il mio sogno è arrivare nella top class, ma adesso mi interessa vincere in Superbike>>.

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  1. […] invece, colui che aveva fatto molto bene nelle seconde libere di giornata e fatto sperare tutti: Lorenzo Savadori era partito alla grande in questo weekend, ma è stato sbalzato dalla sua moto nel più classico […]

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