Emozioni, colpi di scena e situazioni thrilling: la 6h del Bahrain è stata un piccolo riassunto della stagione del FIA WEC, e ha regalato una grande gioia a Toyota, che si toglie la soddisfazione di centrare la vittoria #5 della stagione e superare Porsche (che però ha vinto la 24h di Le Mans) nel bilancio stagionale e in quello che è il giorno dell’addio della casa tedesca all’endurance. Ecco tutti i risultati classe per classe, in una notte bahrainita che ha visto assegnare tre titoli.

LMP1- Porsche fa l’ultima pole della sua storia nell’endurance (con Neel Jani che aveva conquistato la prima, è quasi poetico), Toyota vince la gara dominando ampiamente: è il film di una 6h del Bahrain a senso unico, che di fatto si decide dopo pochissimo. 15′, tanto basta alla #2 di Bernhard, Bamber e Hartley per avere un problema tecnico che di fatto compromette ogni chance di vittoria, mentre la #1 (Jani-Lotterer-Tandy) si becca uno stop&go per aver centrato in pieno una GTE ed esce a sua volta dalla lotta per vincere. Ne approfitta la Toyota #8 di Buemi, Davidson e Nakajima, che guida autorevolmente, stacca tutti di un giro e va a trionfare sul traguardo di Sakhir: dominio e soddisfazione di non far ottenere a Porsche l’ultima vittoria nel WEC, per una 6h da ricordare. 2° posto per i campioni del mondo Bernhard-Bamber-Hartley, che precedono la Porsche #1.

Classifica finale:

1) Hartley-Bamber-Bernhard (Nzl-Nzl-Ger, Porsche #2) 208pti
2) Buemi-Nakajima-Davidson (Svi-Jpn-Gbr, Toyota #8) 183pti
3) Lotterer-Jani-Tandy (Ger-Svi-Gbr, Porsche #1) 129pti

LMP2- Il titolo LMP2 era uno di quelli ancora da assegnare, e va alla Vaillante Rebellion di Bruno Senna, Nicolas Prost e Julien Canal dopo un finale thrilling: l’Oreca-Gibson della Jackie Chan Racing guidata da Jarvis, Ho Pin Tung e Laurent (che domani farà i test con Toyota insieme ad Alonso) era in testa alla corsa, poi ecco un drammatico calo di potenza in extremis che va a rovinare una delle più belle storie del WEC 2017. Il team di Jackie Chan stava per vincere la Le Mans prima del rientro di Porsche, e passa da quello storico successo sfiorato alla perdita del campionato per pochissimi punti: titolo alla Rebellion dei figli/parenti d’arte.

Classifica finale:

1) Senna-Canal-Prost (Bra-Fra-Fra, Vaillante Rebellion) 186pti
2) Ho Pin Tung-Laurent-Jarvis (Chn-Fra-Gbr, Jackie Chan Racing) 175pti
3) Menezes-Negrao-Lapierre (Usa-Bra-Fra, Signatech Alpine Matmut) 151pti.

GTE Pro- In questa classe, la festa è tutta per la Ferrari AF Corse, che dopo aver vinto il titolo costruttori si aggiudica anche quello piloti: Alessandro Pier Guidi e James Calado partivano con soli due punti sui rivali (Makowiecki-Lietz), e sono bravissimi a guidare la corsa grazie allo strepitoso ritmo del pilota italiano, che fa il vuoto alle sue spalle. Il titolo è in tasca, e così il muretto Ferrari ordina alla macchina titolata di far passare i compagni Bird-Rigon per l’arrivo in parata: vittoria a questi ultimi (con Sam Bird che strappa la scena a tutti chiedendo alla compagna di sposarlo sotto il podio, qui il video), Pier Guidi e Calado conquistano il titolo e chiudono secondi nell’ultima gara stagione. Una stagione da ricordare per l’italiano, al primo anno nell’Endurance.

Classifica finale:

1) Pier Guidi-Calado (Ita-Gbr, Ferrari AF Corse) 153pti
2) Makowiecki-Lietz (Fra-Aut, Porsche) 145pti
3) Priaulx-Tincknell (Gbr-Gbr, Ford Chip Ganassi Team UK) 142.5pti

GTE Am- La Dempsey Proton Racing di Matteo Cairoli, inserito nello junior team Porsche, era chiamata a un autentico miracolo per strappare il titolo agli avversari, ma il miracolo non riesce: la macchina dell’azzurro chiude al 4° posto, e il mondiale va all’Aston Martin di Mathias Lauda, Pedro Lamy e Dalla Lana. Gara e titolo per loro, in una giornata di festa.

Classifica finale:

1) Lauda M.-Lamy-Dalla Lana (Aut-Por-Can, Aston Martin) 192pti
2) Ried-Cairoli-Dienst (Ger-Ita-Ger, Dempsey Proton, Jr Team Porsche) 168pti
3) Sawa-Griffin-W.S. Mok (Jpn-Irl-Mal, Clearwater Racing Ferrari) 165pti.

Si chiude così, con tre titoli assegnati e tante emozioni, il WEC 2017: si ripartirà nel 2018 senza Porsche, e forse con l’unificazione tra LMP1 e LMP2 per ovviare alla fuga dei costruttori di prototipi ibridi. Il regolamento andrà ancora stabilito nel dettaglio, e vi aggiorneremo appena possibile.

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