Come avrete capito, la pista di Macao regala sempre sorprese, e ormai da anni è legata a una delle più prestigiose gare della Formula 3000: in passato, vinsero sul tracciato di Guia Ayrton Senna e Michael Schumacher, e un successo qui rappresenta una grande investitura per il futuro.

Ecco perchè a Macao tutti gli occhi erano puntati su Lando Norris che invece, forse per preservarsi in vista del debutto ufficiale in Formula 2 ad Abu Dhabi, forse per evitare i mille rischi di questa pista (teatro di ”mucchi selvaggi” e incidenti spettacolari) o forse semplicemente perchè era meno in forma di altri, non è riuscito ad imporsi nella gara asiatica, una gara particolare e ricca di colpi di scena.

In pole c’era il britannico Callum Ilott, che è stato subito superato dallo svedese Eriksson: i due hanno battagliato per qualche giro, fermandosi durante il regime di ”Full course yellow” (già visto nell’Endurance, vetture costrette a girare a 80km/h mantenendo i distacchi) iniziato dopo l’incidente di Marino Sato, e ricominciando subito il loro duello. Un duello diventato ben presto rusticano, con uno scontro tra i due che ha tagliato fuori prima Ilott, e poi Eriksson, che aveva proseguito nonostante una vettura danneggiata e si è poi fermato sulla salita di San Francisco, cedendo il passo a Sergio Sette Camara. Il talento brasiliano, che si era già messo in luce nel 2017 della Formula 2, si è dunque trovato in testa, venendo incalzato da Gunther e Habsburg (di cui parleremo ampiamente in seguito), e facendosi superare dal nobile austriaco. Habsburg poi era andato largo, perdendo qualche decimo, salvo poi rientrare a ridosso di Sette Camara e insidiarlo fino all’ultima curva.

E qui ecco il fattaccio. von Habsburg supera il 19enne brasiliano, che nel tentare di tirare l’ultima staccata va a muro e si ritira, ma lo stesso austriaco si schianta poco dopo e spiana la strada a un finale clamoroso: i primi due a muro, e la vittoria va a Dan Ticktum, pilota dello Junior Team Red Bull che trionfa alla terza gara in Formula 3000. Ticktum precede Norris e Ralf Aron, con uno stoico von Habsburg 4° nonostante la sospensione distrutta, andando a precedere Gunther e Pedro Piquet (ultimo figlio di Nelson). Una gara folle, come da copione a Macao.

UN NOBILE ALLA GUIDA: IL PROFILO DI FERDINAND VON HABSBURG– Se la parola ”nobile” al fianco del nome del giovane Ferdinand von Habsburg vi ha suscitato curiosità, andiamo subito a svelarvi l’arcano. Il pilota classe ’97, 7° nel suo primo campionato di Formula 3000 alla guida di una vettura Carlin (una vittoria, 4 podi e 187pti nel campionato vinto da Lando Norris), non è sicuramente un corridore come gli altri, in virtù di un nome pesante: l’arciduca Ferdinand Zvonimir Maria Balthus Keith Michal Otto Antal Bahnam Leonhard von Habsburg-Lothringen, per l’italico idioma Ferdinando Zvonimiro d’Asburgo-Lorena (il suo bisnonno era Carlo I, ultimo imperatore d’Austria e Ungheria), non è nient’altro che l’ultimo discendente della dinastia asburgica e il principe ereditario d’Austria e Ungheria. Un vero e proprio nobile, che ha deciso di intraprendere una carriera da pilota con discreti risultati, partendo dai kart e arrivando fino alla F3: quest’oggi, senza lo schianto all’ultima curva, avrebbe vinto, e chissà che non diventi uno dei talenti del futuro e un possibile esordiente in F1, correndo nel nome dell’antica famiglia imperiale.

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