Come si è visto ieri nella FIA GT World Cup (qui il video), il circuito di Macao (che purtroppo ha fatto una vittima, con la tragica morte del pilota Hegarty durante la gara motociclistica) rappresenta un autentico terno al lotto, una lotteria da cui chiunque può uscire sconfitto o vincente: oltre 6km di tracciato nel quale ci sono solo muretti senza particolari vie di fuga, e ogni incidente può creare ingorghi degni della peggior Salerno-Reggio Calabria. È successo anche nel FIA WTCC, che ci ha regalato due gare ad alta tensione: andiamo a riepilogare ciò che è successo nella notte italiana.

OPENING RACE- L’Opening Race di ieri ci ha regalato subito la prima sorpresa e un nuovo ”mucchio selvaggio”, causato da una disattenzione di Norbert Michelisz: il contendente al titolo si stampa contro il muro, seguito poi da Rob Huff (poleman), Tom Chilton ed Esteban Guerrieri, col britannico che va a centrare in pieno la vettura dell’argentino. Si scatena un’ammucchiata che va a bloccare l’intera carreggiata, e la gara viene così sospesa dopo 5 degli 8 giri previsti, con tutte le conseguenze del caso per chi è rimasto coinvolto nell’incidente, che viene però comunque inserito in classifica: è il caso di Michelisz, che viene classificato 5°, ma la vittoria va a un sempre più solido e sorprendente Mehdi Bennani. Il marocchino del Sebastien Loeb Racing effettua la classica partenza perfetta, scappa via e conquista un meritato successo (che lo rimette in corsa nel WTCC Trophy, è a 1.5pti da Chilton), precedendo un autentico veterano: stiamo parlando di Tom Coronel, che trova il primo podio stagionale: 3° posto per Ryo Michigami, che su Honda trova il primo podio nel WTCC per un giapponese. Dietro di lui, che ottiene un risultato storico, ecco Thed Bjork (al debutto a Macao), che precede il classificato Michelisz e tutti gli altri piloti coinvolti nell’ammucchiata di Macao, da Guerrieri a Huff a Chilton.

MAIN RACE- Prima di parlare della Main Race, andiamo ad analizzare la notte insonne dei meccanici Honda: le vetture di Michelisz (soprattutto) e Guerrieri erano a dir poco danneggiate dopo lo schianto della Opening Race, e tutti si aspettavano una mancata partenza delle due Honda Civic ufficiali (lo ricordiamo, Tiago Monteiro è ancora out), ma i miracoli sono sempre dietro l’angolo: vetture ricostruite per entrambi (e anche per Rob Huff), coi meccanici che non hanno dormito tutta la notte per risistemarle e ancora qualche problemino irrisolto su quella dell’ungherese, che comunque ha disputato una signora gara. Una gara partita dietro la Safery Car per la pioggia caduta sul tracciato di Macao (una prima volta nella storia del WTCC), e iniziata ufficialmente al terzo giro: Michelisz si mette subito a caccia di Huff, che però ha una vettura perfetta (la sua Citroen privata) e tiene dietro tutti, infliggendo un distacco di 8” all’ungherese. È la 29a vittoria nel WTCC per Rob Huff, campione mondiale 2012, e soprattutto è la sua 9a vittoria a Macao, un record assoluto per un pilota d’alto livello, secondo nella classifica dei piloti più vittoriosi del campionato turismo (a pari merito con Josè Maria Lopez, tre volte campione del mondo): alle sue spalle il già citato Michelisz, che precede Tom Chilton, bravo a superare in extremis Esteban Guerrieri, scuderio del candidato al titolo. E, a proposito di candidati al titolo, Thed Bjork chiude 5° davanti a Coronel e Bennani, vedendo ridursi il suo vantaggio sul rivale da 16.5 a 6.5 punti: un titolo che si assegnerà, al pari del WTCC Trophy, nel weekend qatariota sul tracciato di Losail, in programma dal 30 novembre al 2° dicembre.

Classifica FIA WTCC:

1) Thed Bjork (Sve/Cyan Volvo Polestar) 255.5pti
2) Norbert Michelisz (Hun/Honda Civic) 249pti
3) Mehdi Bennani (Mar/Citroen Sebastien Loeb Racing) 216pti

Classifica WTCC Trophy:

1) Tom Chilton (Gbr/Citroen Sebastien Loeb Racing) 120pti
2) Mehdi Bennani (Mar/Citroen Sebastien Loeb Racing) 119.5pti
3) Rob Huff (Gbr/Citroen Munnich Motorsport) 113pti.

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