<<Sarò Re>>. Questo era il titolo della canzone presente in una celeberrima scena del film Disney “Il Re Leone”. L’autore improvvisato di quel motivetto era Scar, il fratello invidioso del sovrano Mufasa. Ecco, senza attribuirgli caratteristiche maligne, potremmo immaginare Jeffrey Herlings nei panni del crudele zio di Simba. Niente piani oscuri e lugubri, il progetto del giovane olandese è divenuto fin troppo evidente dall’andamento delle ultime gare di questo 2017. Il numero 84 della KTM è andato fortissimo, si è divorato le piste su ogni superficie con incredibile facilità. Si è divertito ed ha fatto divertire. Lo si è avvertito dalla fluidità di guida e dal sorriso che lo ha accompagnato sul podio. E, soprattutto, è riuscito a mettersi alle spalle a più riprese quel Tony Cairoli campione del mondo a fine anno. Naturale, dunque, pensare ad una rivincita immediata tra i due alfieri della casa austriaca già dall’anno prossimo. O forse sarebbe più corretto parlare di una prima e vera sfida tra il Re e lo sfidante.

In fondo, questo 2017 non doveva essere fin da subito un terreno di caccia grossa. I traguardi erano altri. La stagione da poco conclusa doveva essere, sulla carta, un’annata di apprendistato e l’obiettivo prefissato è stato raggiunto pienamente. Nonostante la prima parte di campionato trascorsa tra problemi fisici ed un adattamento al mezzo sottovalutato inizialmente, per sua stessa ammissione, il debuttante più atteso non ha deluso le aspettative. Del resto, in molti si attendevano un Herlings già protagonista nella top class per via delle ottime prestazioni con moto di cilindrata inferiore ai Cross delle Nazioni. E poi parlava anche un palmares fatto di ben 3 titoli mondiali in MX2, ottenuti nel 2012, 2013 e 2016. Come mai il “buco” del biennio 2014-15? Semplice: colpa di due infortuni maldestri e sfortunati che lo hanno estromesso dai giochi nonostante un rullino di marcia da dominatore incontrastato. Vista la superiorità esibita nelle classi inferiori, non ci si poteva astenere dall’immaginarsi un impatto “Gajser style” con la massima categoria.

Effettivamente Jeffrey non è riuscito ad emulare il campione sloveno, capace di vincere consecutivamente i titoli MX2 e MXGP. Tuttavia, attualmente, la velocità messa in mostra da Herlings al termine di questo 2017 spaventa tutti, forse anche più di quanto fece Tim consacrandosi l’anno scorso. Merito di una KTM da sempre mezzo di riferimento nella top class e perfettamente adattata allo stile di guida del funambolo olandese classe 1994. Merito anche di un talento fulgido e di una fame di vittorie inesauribile. A 23 anni, Jeffrey può vantare già 67 successi, meglio di leggende come Stefan Everts e Tony Cairoli alla sua età. Proprio loro due sono i grandi obiettivi da raggiungere. Il belga può essere agganciato e superato solamente nei libri di storia e statistiche del motocross. Con l’italiano, invece, Herlings può e deve necessariamente fare i conti già in pista. Il siciliano, giunto a nove titoli, sarà molto probabilmente il grande ostacolo per l’esplosione del tulipano. Cairoli ha dalla sua l’esperienza, la capacità di controllarsi e di giocare con gli avversari. Tuttavia, il ragazzino con cui divide il box è dotato di una velocità pura disarmante. Jeffrey aggredisce la pista con un’incredibile ferocia, è spietato nei sorpassi ed ha un ritmo martellante. Insomma, è un avversario completo ed estremamente coriaceo. Inoltre, Herlings non ha ancora dimostrato di soffrire la pressione che l’italiano imprime ai rivali con il suo rullino di risultati positivi. Anzi, se la sfida si fa dura e complessa, l’olandese pare esaltarsi. Il finale di stagione ci ha consegnato uno scorcio della rivalità del 2018. I due alfieri di KTM si sono già annusati, riconoscendo reciprocamente l’odore del capobranco. Se Cairoli studierà come aumentare il livello, Jeffrey lavorerà sodo su come minare le certezze del Re, facendo saltare il suo trono. Il duello per la corona e la supremazia interna è appena iniziato.

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  1. […] vincitore argentino) è ancora in fase di rodaggio con la sua TM: insomma, il grande rivale sarà Jeffrey Herlings, in quello che sarà il primo atto della sfida che vedrà duellare i due portacolori KTM per tutto […]

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