Dopo qualche giornata complicata, ecco il Dovi in testa alle prove effettuate sul circuito di Jerez de la Frontera: è la Ducati la grande protagonista della seconda giornata di test sul circuito iberico, con un miglior tempo ”mordi e fuggi” del pilota forlivese.

Dovizioso effettua pochissimi giri, interrompendo la sua sessione dopo 37 passaggi e molte ore prima della fine ”reale” dei test (alle 18), ma stampa un 1.37.668 imbattibile per tutti gli altri piloti: e dire che Ducati sta presentando solo una versione Evo della GP17, con alcuni componenti che verranno implementati sulla nuova moto (che debutterà a Sepang nei test invernali) e altre cose totalmente identiche alla moto vice-campione iridata. Nonostante tutto questo, Ducati va molto bene e piazza anche Jorge Lorenzo in terza posizione (+0.258), con Cal Crutchlow a fare da terzo incomodo tra le due moto di Borgo Panigale: il britannico, che sta facendo da tester Honda provando la moto 2018, si piazza secondo a 155 millesimi da Andrea Dovizioso.

4° posto per Andrea Iannone, che ha provato una versione del motore differente da quella vista ieri (Suzuki deve ancora scegliere la direzione da seguire per il 2018) e viene staccato di quattro decimi, precedendo la KTM di Pol Espargaro e il compagno Alex Rins, al debutto in questa serie di test sostituendo Sylvain Guintoli (collaudatore, +0.697): 7° un Tito Rabat a suo agio sulla Ducati Avintia Racing, bravo a tenersi dietro Danilo Petrucci (+1.025) e Jack Miller sulle Ducati clienti del Team Pramac.

Per quel che riguarda i rookie, Franco Morbidelli è 11° (+1.260) e in crescita, precedendo Takaaki Nakagami, che si tiene dietro le Aprilia di Redding e Laverty (collaudatore): si migliora di oltre un secondo Alex Marquez (tenuto d’occhio dal fratello), che sta sostituendo Luthi e termina a 2”119, precedendo il fanalino di coda (costante) Xavier Simeon, ultimo a 2”669 alle spalle di svariate moto SBK. Come avevamo già ribadito ieri, non sono presenti i piloti di Yamaha e Honda ufficiale oltre a quelli di Tech 3, che seguiranno strategie diverse: Yamaha farà un test privato a Sepang alla fine del mese, Honda invece ha deciso di tenersi queste giornate di test per effettuare più prove all’inizio del 2018.

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