Era scritto, e lo si era già capito dalle prove libere e qualifiche di ieri: troppo alto il divario tra le Mercedes e le altre vetture, troppo veloci le vetture tedesche rispetto al resto del lotto, Ferrari comprese. L’impresa era possibile solo con un numero in partenza, cosa che puntualmente non è successa: i primi 12 non si muovono di una virgola (l’unico sussulto arriva da un errore del prode Magnussen), Bottas ed Hamilton s’involano e viaggiano verso una doppietta che vale il 100° podio di Mercedes.

È una gara a due, di fatto, quella sul circuito di Yas Marina, che ha ricordato molto quelle della prima era-power unit: Bottas sfreccia davanti, Hamilton lo insegue dando vita a un gioco tra gatto e topo nel quale, per volontà del gatto (che rallenta nettamente ogni volta che, accelerando il passo come potrebbe fare, va sotto il mezzo secondo di distacco), viene premiato il topo: vittoria al finlandese, con Hamilton che molla di schianto nel finale per concedere la passerella solitaria al fido scudiero. È la terza vittoria in F1 di Bottas e un gran giorno per le Mercedes, mentre dietro di loro ecco Sebastian Vettel: Seb, che ha ”giocato” col motore preservando energia nel terzo settore per avere più potenza nel finale, chiude comunque a 20” dal vincitore, e stacca di molto un Kimi Raikkonen nuovamente opaco, che si difende dagli assalti di Max Verstappen.

Gara molto bloccata e abbastanza soporifera dunque, con qualche sussulto giusto da un bellissimo duello tra Romain Grosjean (oggi in versione-banzai) e Lance Stroll, precipitato in seguito all’ultimo posto: completano la top-10 Hulkenberg (che regala il 6° posto costruttori a Renault), Perez, Ocon, Alonso e Massa, all’ultimo GP in carriera (nel 2018 pausa e poi Formula E a fine anno) e sopraffatto in quest’occasione da Nando. E poi ecco Grosjean, Vandoorne, Magnussen, Wehrlein, le due Toro Rosso di Hartley e Gasly (Paperin Gasly, quanti errori per lui!), Ericsson e Stroll a chiudere il gruppo: ritirati Sainz, che si ferma a bordo pista per una gomma non fissata al box e altamente pericolosa, e Ricciardo per un problema idraulico che l’ha messo ko quando era 4°.

E, dato che si è concluso il campionato, col 2018 che andrà a segnare l’inizio dell’era di Halo e l’addio a T-wing e pinna sul cofano-motore, eccovi le classifiche finali di questa stagione.

Classifica piloti:

1) Lewis Hamilton (Gbr/Mercedes) 363pti
2) Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) 317pti
3) Valtteri Bottas (Fin/Mercedes) 305pti
4) Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) 205pti
5) Daniel Ricciardo (Aus/Red Bull) 193pti
6) Max Verstappen (Hol/Red Bull) 168pti
7) Sergio Perez (Mex/Force India) 100pti
8) Esteban Ocon (Fra/Force India) 87pti
9) Carlos Sainz (Spa/Toro Rosso e poi Renault) 54pti
10) Nico Hulkenberg (Ger/Renault) e Felipe Massa (Bra/Williams) 43pti
12) Lance Stroll (Can/Williams) 40pti
13) Romain Grosjean (Fra/Haas) 28pti
14) Kevin Magnussen (Den/Haas) 19pti
15) Fernando Alonso (Spa/McLaren) 17pti
16) Stoffel Vandoorne (Bel/McLaren) 13pti
17) Jolyon Palmer (Gbr/Renault) 8pti
18) Pascal Wehrlein (Ger/Sauber) e Daniil Kvyat (Rus/Toro Rosso) 5pti
20) Marcus Ericsson (Sve/Sauber), Brendon Hartley-Pierre Gasly (Nzl-Fra/Toro Rosso) e Antonio Giovinazzi (Ita/Sauber) 0pti.

Classifica costruttori: 

1) Mercedes AMG Petronas Motorsport 668pti
2) Scuderia Ferrari 522pti
3) Red Bull-Tag Heuer 361pti
4) Force India 187pti
5) Williams 83pti
6) Renault 57pti
7) Toro Rosso 53pti
8) Haas 47pti
9) McLaren 30pti
10) Sauber 5pti

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  1. […] Giorgio, innanzitutto partiamo dalla gara di ieri: sorpassi ridotti ai minimi termini, di fatto alla battaglia tra Grosjean e Stroll e pochissime […]

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