Dei test significativi, e dei tempi da prendere con le pinze: i test post-season di Abu Dhabi sono fondamentali per i team, ma non si capisce davvero quale sia il reale valore delle nuove monoposto. E il motivo è presto detto: ogni team aveva a disposizione 20 set di gomme, 12 decise da Pirelli (tra le quali figurano tutte le nuove mescole del 2018) e 8 scelte dalle scuderie stesse.

Ci sono dunque strategie diverse in ballo, e anche questo è un fattore, insieme alle novità provate, agli incidenti (Gelael e Alonso) e a chi ha testato già la sua versione di Halo, il ”parabrezza” che verrà inserito nel 2018: molto interessante quello di McLaren, che ha costruito un Halo ”evoluto” con l’introduzione di due appendici aerodinamiche a tre piani, trasformando così un sistema nato per la sicurezza del pilota in un’arma aerodinamica e sfruttando l’ennesimo ”permissivismo” regolamentare.

Vedremo se questa soluzione verrà mantenuta e copiata da tutti, ma intanto la grande notizia dei test di Abu Dhabi è il rientro di Robert Kubica, che ha guidato la Williams nella mattinata odierna, salvo poi lasciare il volante a Lance Stroll nel pomeriggio: un grande ritorno, il primo passo verso quella che dovrebbe essere la grande notizia della F1 2018, dato che pare improbabile che la presenza del polacco nei test delle Pirelli della prossima stagione non porti alla firma di un contratto vero e proprio. Kubica non è stato tra i più veloci, classificandosi 9° e subendo 1”5 di distacco da Stroll, ma il distacco va anche legato ai pneumatici, dato che il polacco è l’unico a non aver usato le performanti hypersoft: ciò che conta davvero, comunque, è la durata del test di Robert, che ha percorso oltre 500km, quasi due GP. Un ritorno in grande stile, che va a smentire tutti coloro che avevano dubbi sul suo recupero.

Abbandonando le emozioni per il possibile ritorno del talento polacco, e venendo ai tempi duri e puri, il miglior crono di giornata è di Kimi Raikkonen, che vola con le hypersoft montate sulla sua Ferrari e piazza il gran tempo di 1.37.768: lo seguono Daniel Ricciardo (+0.298) e Lewis Hamilton (+0.783), che è lo stakanovista di turno e completa 136 giri. Lo batte solo Grosjean per ”durata”, con un giro in più e un ritardo di 1”5, precedendo Lance Stroll che ha completato solo 29 passaggi: Alonso è 6° con McLaren, andando a precedere Hulkenberg, il collaudatore Force India Mazepin e il già citato Robert Kubica, che stampa un 1.41.296 come miglior tempo (per questo facevamo quel discorso sulle gomme). Chiudono l’elenco dei piloti impegnati Sean Gelael (collaudatore Toro Rosso), Marcus Ericsson (Sauber) e Oliver Turvey. Il collaudatore McLaren ha fatto tanto lavoro da tester senza cercare la prestazione, anche perchè nel weekend sarà impegnato nella prima gara della Formula E 2017-18.

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