Dal calcio alla Dakar, dalla panchina ai rally raid: è una svolta importante e mai vista, quella che ha intrapreso André Villas-Boas, un personaggio che è da sempre fuori dagli schemi.

AVB è ormai un veterano del calcio, ma va ricordato che ha solo 40 anni ed è stato un clamoroso enfant prodige: a 17 anni il giovane Villas-Boas sorprendeva Bobby Robson (suo vicino di casa) lasciandogli sotto la porta una lettera nella quale gli spiegava come impiegare meglio l’attaccante Domingos Paciencia, guadagnandosi il pagamento degli studi da parte del mister e un ruolo da osservatore/collaboratore/interprete che proseguirà anche nell’esperienza al Barcellona del suo mentore. In seguito allenerà le Isole Vergini Britanniche (ct a soli 23 anni), l’U19 del Porto e sarà lo storico vice di Mourinho nei Dragões, nel Chelsea e nell’Inter, prima di intraprendere una carriera in proprio: ha allenato Academica Coimbra (2009-10), Porto (Europa League vinta), Chelsea, Tottenham, Zenit e Shanghai SIPG, club cinese da cui si è separato proprio quest’oggi.

Una carriera da Special Two fino al Porto (EL vinta a 34 anni), che poi si è frenata mischiando buone cose a grandi fallimenti, e ora la nuova svolta: André Villas-Boas, che già si era cimentato in un rally-raid portoghese nel 2016, correndo sotto falso nome, ha deciso di iscriversi alla Dakar 2018 e sarà il primo personaggio del calcio a prendere parte alla famosissima corsa (solitamente partecipano alla Dakar ex rallysti come Loeb e Sainz, oppure piloti che saltano dalla corsa delle moto a quella delle auto: Peterhansel e Roma gli esempi migliori).

La sua partecipazione con una Toyota Hilux sarà uno dei motivi d’interesse della Dakar 2018, anche perchè il copilota di AVB sarà d’eccezione: stiamo parlando di Ruben Faria, che ha corso in tantissime Dakar nelle moto, chiudendo 2° alle spalle di Despres nel 2013. Sarà lui la guida di Villas-Boas nelle insidie della Dakar sudamericana, e chissà come si concluderà la prima esperienza di AVB in questo mondo. Un’esperienza che poteva essere sulle due ruote (come regalo per il 40° compleanno, imitando lo zio Pedro che corse la Dakar negli anni ’80), perchè questo era il progetto iniziale dell’ex tecnico del Chelsea: ”Volevo correre con una KTM, ma poi ho parlato col mio amico Alex Doringer, direttore tecnico della casa austriaca, e mi ha sconsigliato di farlo: per correre sulle due ruote, sarebbe servita una preparazione di un anno intero, e allora ho optato per le auto. Mi sono messo in contatto col team Toyota Overdrive, e sarò al via a Lima!”.

3 commenti

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] ritardo, mentre Hirvonen è 12° a 2h49’42”. Ritiro e sfortunato incidente, invece, per Andre Villas Boas: il sogno di ripercorrere le orme dello zio Pedro e completare una Dakar s’infrange nella 4a […]

  2. […] sulla Toyota Land Cruiser (entrambi senza velleità di classifica), ma soprattutto vedrà al via Andre Villas-Boas: l’ex tecnico di Chelsea, Tottenham e Zenit San Pietroburgo, libero da ogni vincolo […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *