Dopo l’antipasto di ieri, eccoci arrivati al termine della seconda e ultima giornata dei test Pirelli sul circuito di Abu Dhabi: anche quest’oggi le scuderie hanno potuto provare le gomme 2018, con un significativo turnover nei piloti e qualche novità aerodinamica.

Seguendo l’esempio di McLaren, anche Renault ha provato la sua versione di Halo con delle appendici aerodinamiche impiantate nel ”parabrezza” che verrà introdotto nel 2018, ma queste sono inezie che vengono spazzate via dai tempi e dalle indicazioni della pista. Come ieri, anche quest’oggi c’è una Ferrari in testa in queste prove post-season, con Sebastian Vettel a fare da mattatore (con un testacoda) e dominatore dell’ultimo giorno di test: il tedesco migliora il crono di Raikkonen, stampando un 1.37.551 che è il miglior giro realizzato nei 118 passaggi odierni.

Alle sue spalle ecco Valtteri Bottas (+0.939), che è uno degli stakanovisti di giornata coi suoi 141 giri, nei quali però sembra non aver usato la mescola più performante ed essersi limitato a dei long-run da vero e proprio tester. Terza piazza per Max Verstappen (+1.185), che precede Sergio Perez ed Esteban Ocon, che si sono alternati alla guida della Force India, mentre Carlos Sainz è 6° davanti a un Robert Kubica sempre più veloce e a suo agio: il polacco ha disputato solo le ultime due ore, provando le hypersoft e andando più forte di quanto non avesse fatto Lance Stroll nella giornata di ieri. 1.39.485 il suo tempo, che lo piazza a 1”934 da Vettel con soli 28 giri completati: Robert sembra aver superato il test, e si avvicina a grandi passi alla firma con Williams dopo che Paddy Lowe ha dato il via libera al suo ritorno da pilota.

Una bella soddisfazione per il polacco, che sembra vicino a vincere la sua battaglia e ieri si era tolto qualche sassolino dalla scarpa nei confronti degli scettici: ”Sono più in forma del 2010, lo sento e ho lavorato duramente per essere qui. Il mio corpo si è abituato negli anni a guidare in maniera differente per sopperire al problema alla mano, e so di potercela fare: con questo test ho dimostrato a tutti che posso stare in F1, e che certamente non vengo qui per guidare con una mano sola come sostengono alcuni”. Schietto e sincero, e tra l’altro Kubica si è tenuto dietro quel Sirotkin che sembra destinato ad essere il terzo pilota Williams, e si piazza decimo a mezzo secondo da Robert (con 86 giri): nel mezzo, Vandoorne e Magnussen, mentre chiudono il gruppo Charles Leclerc (+3.115 e 148 giri per il monegasco, nuovo pilota Sauber), Lando Norris (collaudatore McLaren) e le Toro Rosso di Hartley e Gasly. Un autentico disastro per la Toro Rosso-Honda, con Hartley che chiude a 5”794 dal leader e Gasly staccato di 7”276: pretattica e soluzioni di gomme alternative, oppure ci sono dei problemi reali nel nuovo progetto della scuderia italo-austriaca?

I tempi della seconda giornata di test

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  1. […] quali ha guidato la macchina per la prima volta”, ma in realtà in quei test Sirotkin venne battuto da Kubica nel tempo cronometrico: una frase che fa sorridere, anche se ormai tutto è già deciso e il russo […]

  2. […] polacco, che aveva effettuato i test con Williams ed era andato più veloce di Sirotkin ad Abu Dhabi nonostante il suo problema fisico, sembrava […]

  3. […] e proporsi per un romantico ritorno nel circus: era una sfida personale, che sembrava vinta dopo i test di Abu Dhabi, dato che Williams gli aveva fatto provare la macchina 2017 (a differenza di Renault, che […]

  4. […] circus della F1 di un personaggio amato come Robert Kubica, che sembra sempre più vicino dopo i test effettuati con Williams e le dichiarazioni del padre (anche Giorgio Terruzzi era stato parecchio ottimista ai nostri […]

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