Un’intervista-fiume, nella quale ha raccontato tanti retroscena riguardo al suo 2017 e agli infortuni che l’hanno di fatto tagliato fuori dalla lotta mondiale insieme al tracollo-Yamaha: Valentino Rossi quest’oggi è stato ospite a ”Deejay chiama Italia”, lo storico programma condotto da Linus e Nicola Savino, introducendo il Rally di Monza (appuntamento del weekend, sarà uno dei favoriti) e parlando a ruota libera della stagione che si è appena conclusa e delle prospettive per il futuro. Vi riproponiamo le dichiarazioni di VR46, divise per argomenti.

I PROBLEMI DEL 2017 E GLI INFORTUNI– Valentino Rossi ha svelato un interessante retroscena riguardo alla caduta durante gli allenamenti a Misano (”avevo il sangue nei polmoni”), e focalizzandosi poi sui problemi con la Yamaha 2017. Vale svela di aver dubitato di sè stesso quando Vinales andava fortissimo e lui faticava, salvo poi ricredersi: ”Maverick è andato subito forte con la moto 2017. A quel punto, ho pensato di non essere in forma e abbiamo continuato con quel progetto, ma abbiamo sbagliato, perchè abbiamo perso un sacco di tempo e di mesi. Cosa non andava? Abbiamo studiato a lungo i problemi, la M1 2017 faticava soprattutto dove c’era poco grip e le temperature erano alte. Quando siamo rientrati a Jerez, dopo le prime gare vittoriose, sono iniziati i veri guai, e poi la situazione è solo peggiorata”.

LA MOTO 2018 E LA STRADA DA SEGUIRE– Nei test, Yamaha (forse anche per una questione di pretattica, e per far credere alle altre case di essere in crisi) ha provato sia la versione 2016 della M1, che la moto 2017, che qualche idea per il 2018, sovraccaricando di lavoro e combinazioni possibili tra telaio e motore Valentino Rossi, Maverick Vinales e Johann Zarco, ma ora la via sembra tracciata, come svela lo stesso Vale. ”I test sono andati bene, abbiamo provato la moto col telaio vecchio, quello del 2016, e siamo tutti d’accordo che la moto 2017 fosse la peggiore (in realtà, Zarco si era detto soddisfatto della versione 2017, ndr): ora dobbiamo aspettare e vedere la moto nuova, ci saranno sicuramente delle novità interessanti. Ci troviamo in un momento delicato, da qui ai test di febbraio Yamaha dovrà fare il salto di qualità lavorando duramente sul telaio e sul motore: partiremo dalla moto del 2016, come abbiamo deciso io e Maverick, e ora la palla passa ai tecnici giapponesi”.

IL FUTURO– Si è detto e scritto molto sul futuro di Valentino Rossi: per Nico Cereghini (che l’ha svelato ai nostri microfoni a Eicma) avrebbe già un precontratto per rinnovare fino al 2020 con Yamaha, secondo Carlo Pernat starebbe per rinnovare fino al 2019. Versioni diverse, ma anche Yamaha non sa ancora cosa farà Rossi (che ha dichiarato di temere il ritiro), e gli ha lasciato carta bianca (Jarvis dixit: ”Valentino farà le prime gare e poi deciderà il suo futuro”): nell’intervista a Radio Deejay, Vale dice cosa farà dopo il ritiro, ma non quando smetterà. Ecco le sue parole: ”Ho paura di smettere, e quando chiuderò con la MotoGP avrò certamente una decina d’anni per correre con le macchine: vorrei impegnarmi nei rally (magari partecipando al Mondiale da privato o alla Dakar, ndr), ma anche correre su pista. Farei un pensierino anche alla 24 ore di Le Mans. Rischierei di incontrare Alonso e la mia ex (ora fidanzata con Nando)? Potremmo correrla assieme (ride)”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *