Il primo e-Prix della stagione è alle porte, e le prime qualifiche trasudano subito epicità sul difficile e stretto tracciato di Hong Kong: la pole va a Jean-Eric Vergne, che decide di farsi notare andando in testacoda nell’ultima curva e tagliando la linea del traguardo ”al contrario”. Una manovra bellissima da vedere, che fa saltare sul posto tutto il box: la pole è sua col crono di 1.03.568 sulla pista asiatica (che ricorda Macao, poche vie di fuga e tanto caos), e il francese della dorata Techeetah Racing va a precedere Sam Bird di 27 millesimi e Nick Heidfeld di 29.

4° posto per Daniel Abt (+0.156), con Felix Rosenqvist 5° (+1.150): sono stati loro a giocarsi la Superpole, mentre tra gli altri di Grassi è 6° con la sua Audi e precede Turvey, da Costa, Buemi (9°) e Piquet. 15° Luca Filippi, mentre Edoardo Mortara è 19° e viene preceduto da uno sfortunato Nicolas Prost: il francese è stato coinvolto in un incidente che ha compromesso le sue qualifiche.

FORMULA E: UN PAIO DI SPECIFICHE TECNICHE– Al netto dei tecnicismi che proveremo ad analizzare al meglio nel pomeriggio, vi diamo due indicazioni tecniche sulla Formula E: il telaio è unico e fornito da Dallara, con delle gomme monomescola per asciutto e bagnato che forniscono grande grip su ogni situazione, e vengono prodotte da Michelin. Molto particolare il sistema di frenata, con quattro ruote frenanti che diventano due quando l’energia va a consumarsi, perchè ci sono 28 kW da spendere e dopo qualche minuto scatta un sistema di rigenerazione energetica che di fatto ”blocca” la frenata al posteriore e la limita all’anteriore. Il pilota vittorioso sarà colui che gestirà al meglio il consumo di energia, anche perchè i tempi del cambio vettura (a metà gara, le batterie non durano tutti i 50′ della corsa) saranno fondamentali per decidere la vittoria insieme al Fanboost e all’abilità del pilota.

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  1. […] ieri la pole aveva premiato uno dei possibili protagonisti, anche quest’oggi la storia si ripete: […]

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